
Lo sciopero mondiale per il clima passa per Bellinzona travolgendo tutto quello che si trova davanti, compresa l'economia in senso lato, la politica e il nuovo modo di intendere le scienze tecnologiche, un nuovo paradigma universale applicato a tutto indistintamente e che rende attenti alle problematiche messe sotto lo zerbino sicuramente da troppo tempo.
L'iniziativa dell'associazione Fridays for Future di Greta Thunberg chiede con "forza" che i Governi di tutto il mondo cambino la loro politica ecologica, l'ONU da buona dirimpettaia di intenti la acclama, le associazioni umanitarie anche, i partiti politici di "destra" e di "sinistra" cambiano le loro agende strategiche per adeguarle all'onda verde, tutto questo a differenza di tante altre manifestazioni giovanili passate, a partire dalle famose manifestazioni studentesche del '68 che non hanno potuto contare sull'avvallo da parte della classe borghese e di gran parte dello Stato, istituzioni comprese, un opposizione tanto ostile da arrivare in quegli anni a dover far occupare le scuole da parte dei giovani.
Invece "oggi" anche il DECS permetterà agli studenti di scioperare e le assenze verranno giustificate come regolari, c'è allo stato attuale molta collaborazione tra il movimento e le diverse scuole nel Cantone, le relazioni un po' ovunque sono state facilmente intensificate con profitto.
Tutti quindi abbastanza a favore, a parte personaggi come Trump (ironico) ma questa è tutt'altra faccenda, anche le organizzazioni private o pubbliche di grande rilevanza si adeguano e conformano al green style, spesso di facciata, con il rischio Gattopardiano del "tutto cambia affinché nulla cambi", ciò sarebbe estremamente triste ma molto reale.
Quindi tutti in piazza, sono personalmente meravigliato che una ragazzina riesca a mobilitare tante persone quanto non lo siano mai state capaci organizzazioni quotate come WWF e Greenpeace in decenni di battaglie, sensazionale e incredibile.
La Net Generation denuncia che rimangono ancora 11 anni prima che si attivino i meccanismi climatici irreversibili, i giovani sembrano molto coesi e Thumbergizzati, ma saranno capaci di superare l'annichilimento odierno del tutto e subito, dettato da decenni di consumismo sfrenato?
Ritengo, un poco a malincuore, che la generazione di oggi sia tra le più individualiste e narcisiste mai esistite, fortemente legata alle tecnologie multimediali, ai social network e ai programmi dettati dal mainstream; che senso ha quindi indignarsi per gli alberi andati a fuoco in Siberia, per l'innalzamento dei mari e della temperatura, quando impera lo sfruttamento di manodopera a basso costo in paesi dove producono il benessere che i giovani (anche manifestanti) ostentano? Oppure il deturpamento delle terre rare africane che producono minerali e quant'altro presenti anche nei loro amati telefonini che probabilmente serviranno a farsi belli con selfie e video proprio della giornata dedicata al clima e del quale mai si separerebbero?
I primi segnali della nuova lotta verde in Ticino non si sono fatti attendere, purtroppo anche alle nostre latitudini siamo confrontati con alte forme di inquinamento provenienti oltre che da nostra produzione soprattutto dalla vicina regione padana, nucleo grande per presenza di imprese, le quali riversano continuamente sostanze nocive sul nostro territorio (piogge acide, PM10...).
Il cerotto per parte di questi problemi è quello della revisione di Legge sul CO2 e di incrementare il costo della benzina e dei viaggi aerei, spostando comunque il problema a tutto beneficio degli aeroporti esteri e andando a togliere potere d'acquisto a tutti coloro che la macchina sono obbligati ad utilizzarla anche per lavoro.
Non menziono i problemi internazionali di inquinamento dei paesi cosiddetti emergenti (Cina, India...) perché il capitolo verrebbe molto più complesso e noi risulteremmo tuttavia ben posa cosa, per cui questi interventi ritengo siano abbastanza aleatori.
Comunque sia, sono contento che si attivino i giovani ma sarebbe opportuno che guardassero per bene in faccia la realtà e si comportassero di conseguenza, buona manifestazione a tutti.
Luca Campana già Presidente associazione Life for Childrens
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