
Il mercato dovrebbe rispecchiare un poco l'identità rurale del nostro territorio. In qualsiasi località che vai nella regione insubrica trovi un mercato storico e ben rappresentato, possiamo fare l'esempio con quello di Bellinzona e oltre frontiera quello di Como e Porlezza. Il mercato di Lugano è sempre stato soggetto a lento nomadismo: prima da viale Cassarate, seguitamente a Piazza Castello e ora in piazza…
Poco tempo fa un cittadino patrizio luganese spiegandomi un po' di storia locale racconta di giorni felici quando negli anni '70 con suo nonno era solito passare il tempo tra cassette di verdure, conserve e prodotti artigianali, era un punto di incontro il mercato ed era un'alternativa all'acquisto di beni di consumo di vario genere a prezzi modesti a chilometro zero (senza inventare qualcosa che allora c'era già).
Attualmente il mercato è arrivato alla classica canna del gas perché non c'è più gente che si mette a disposizione per venire al mercato, la causa sono soprattutto le alte spese da sopportare (tassa sul suolo pubblico e posteggi) e quella di non avere mai un'occupazione definitiva la quale denota una certa confusione negli utenti e nei partecipanti storici, soprattutto per chi acquista, la gente si sa è per sua natura abbastanza abitudinaria e tende a mal sopportare continui spostamenti.
Trovo importante che l'ubicazione del mercato debba essere un luogo di forte passaggio dove comunque è pratico acquistare in un tragitto di casa-lavoro e che possa inoltre diventare un punto dove finalmente socializzare al fronte di tutte le inique chiusure di uffici postali e di uffici amministrativi dei quartieri aggregati alla città. Qualcuno (anche diversi commercianti che in passato lo hanno poco considerato) vorrebbe il ritorno di un mercato in via Nassa per rendere attrattivo il corso dei negozi, ma ha ancora un senso?
Senza giri di parole e per andar dritti al problema: Il Municipio lo vuole ancora un mercato? Ritengo una buona idea anche se volutamente provocatoria la mia proposta di due ottime destinazioni; l'opportunità della creazione di un commercio di piazza nello spazio dell'ex macello oppure come destinazione lo sterrato di Cornaredo. Una zona di quartieri popolosa dove la gente vive e abita ed è proprio in questo "denso" contesto che il nostro mercato potrebbe ritornare a nuova vita, perché di questo passo nelle piazze del centro non rimarrà neanche il classico maronat.
Luca CampanaGià Presidente commissione di quartiere Pregassona.
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