
Il termine Movida ha perso tale connotazione ed è indipendente dalla politica che ha voluto chiudere gli accessi alla foce, le diverse posizioni dei municipali non sono state univoche o almeno tale non è sembrato da chi ha letto i diversi comunicati stampa, personalmente ritengo giusto però aumentare i divieti per il presente tratto perché non si può giustificare tutto con il termine "divertimento".
A mio parere, appunto, quella di chiudere per tutti gli orari è stata un'ottima presa di posizione questo per la tutela di tutti i cittadini visto le problematiche delle risse riguardanti anche i pezzi di vetro sparsi ovunque nella zona e soprattutto e in generale per la sporcizia dilagante.
Le politiche del littering: che in sostanza vorrebbero contenere il malcostume che vede in rifiuti gettati o abbandonati con non curanza nelle aree pubbliche invece che negli appositi contenitori e tanto veicolate dalla città di Lugano in questi anni "non sembrano aver sorto alcunché" e sicuramente non sono state recepite da alcuni giovani, in una foce sempre troppo piena, specialmente in un periodo dove il Covid-19 il quale rappresenta ancora un pericolo non indifferente; mancando totalmente ogni tipo di misura personale (e di gruppo) atta ad evitare un possibile contagio.
I pestaggi alla sera e la "brozzura" sono stati la classica ciliegina sulla torta ed hanno immediatamente messo in atto dei procedimenti di divieto temporanei, tutto giusto, ma la cosa che mi fa più specie è quella che diversi giovani (o meno giovani) dopo più di due mesi a casa con tutti i problemi del caso, probabilmente con problemi anche con il lavoro e lo studio; non hanno trovato niente di meglio che trovarsi in massa per litigare e rovinare la cosa pubblica.
Quello della foce è uno spazio che è stato migliorato nel tempo, stupendamente riqualificato e ora interessante per tutti, uno spazio che dovrebbe essere utilizzato per il relax in modo civile ma tanto non è e quindi ben vengano limitazioni, d'altronde : se i giovani non riescono a mantenere un livello di sobrietà anche nella Movida tale da stare bene con il resto della cittadinanza in un posto che comunque come detto in precedenza è migliorato, allora forse è meglio ripensare a tutto anche alla sorveglianza degli spazi sociali.
Sentire spesso che poi i giovani si lamentano che a Lugano mancano spazi per il divertimento, dopo certe nefaste situazioni fa ridere, ultimamente sembra che si stia degenerando e questo è visibile da tutti e non solo sul molo lungo il Cassarate, ma anche in altri luoghi (lungo il fiume stesso) e anche per il comportamento che vede utilizzare mezzi pubblici come le biciclette elettriche a volte troppo maltrattate e utilizzate indebitamente (in 3 sopra a tutta velocità), sarebbe ora che gli agenti di quartiere si mettano all'opera di buona lena per far fioccare qualche multa e quindi invogliare tali pratiche.
Luca Campana commissario di quartiere Pregassona.
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