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Luca Campana - Lugano Airport: Volere, volare e un po' di coraggio
Luca Campana - Lugano Airport: Volere, volare e un po' di coraggio
Luca Campana - Lugano Airport: Volere, volare e un po' di coraggio
Redazione
7 anni fa

Non c'è una ricetta All You Can Eat a breve termine per accontentare il turismo locale al netto dell'attuale crisi negli aeroporti regionali e a causa anche del caos riportato dalla pessima gestione dei voli da parte di compagnie come Swiss e della fallita Adria Airways e sono tutti fattori questi che hanno più volte messo con le spalle al muro il CDA e la stessa Mission del gruppo che mirava a diventare l'aeroporto di riferimento dell'area insubrica per il trasporto aereo regionale di businness e leisure. Ma veramente l'aeroporto ha una valenza cantonale e va sostenuto? Sono propenso per il sì.

Premesso che nei decenni passati il contributo collettivo al mantenimento dello stesso sia stato parecchio esoso e a volte ritenuto addirittura eccessivo in un economia di libero mercato ed è proprio per questo ritengo, che: "buttare l'acqua sporca insieme al bambino" sia allo stato attuale un grande spreco, allora sembra più giustificata l'intenzione di mantenere l'attuale struttura con l'intenzione futura di demandare ai privati la commercializzazione sotto continua supervisione del Comune/Cantone (con partecipazione minima) a garanzia anche dei dipendenti che si suppone senza di essa potrebbero essere dimezzati in tempo breve. Il tutto per ristabilire nuove tratte interessanti e prima ancora il volo di linea per Ginevra.

C'è tuttavia chi vorrebbe lo scalo chiuso e trasformato in zona residenziale o invoca una totale trasformazione in area verde, ma ricordiamoci solo che una volta eliminata la struttura aereoportuale non verrà più creata. In sostanza ce la scordiamo per sempre una pista nel luganese, anche nel caso di un evolversi della tecnologia e faccio riferimento ai nuovi successi della Boeing sui test dei primi aerei da trasposto passeggeri elettrici, più piccoli ed economici (soprattutto ecologici) degli attuali mezzi volanti e quindi paradossalmente ci troveremmo con nuovi mezzi di scala e nessuna struttura, il tutto a beneficio di altri scali di piccola entità in prossimità dei nostri confini, si presenterebbe un vero dramma.

Se si ragiona di pancia e lo si fa in base ai propri vissuti e personalmente penso a tutte le volte che in passato non ho volato da Agno perché le rotte non mi favorivano né dal lato economico né quello della tratta il giudizio è scontato e nettamente negativo così come la conclusione, bisognerebbe piuttosto guardare al futuro in modo pragmatico e positivo, sono fiducioso quindi che un ragionamento ponderato possa dare ancora un'altra possibilità per un cambiamento anche a favore del ceto medio.

In sostanza il Gran Consiglio ha già approvato con 57 voti favorevoli e solo 24 contrari i 6 milioni di franchi a sostegno di Lugano Airport con la ricapitalizzazione di società e l'aumento della quota di partecipazione del Cantone nella Lasa (dal 12,5 al 40%) ed è un gran bel passo, ora la palla passa al legislativo cittadino che si spera opti per un chiaro sì all'indotto per il territorio e ai posti di lavoro per i 70 dipendenti.Quindi per citare il titolo di un film di Maurizio Nichetti per "Volere volare" ci vuole coraggio e un pizzico di fiducia per i servizi di continuità territoriale del nostro bellissimo Cantone.

Luca CampanaGià Presidente commissione di quartiere

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