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Luca Campana - Aziende, svegliatevi
Luca Campana - Aziende, svegliatevi
Luca Campana - Aziende, svegliatevi
Redazione
10 anni fa

In un contesto attuale, come quello ticinese, non ci si può permettere di non far lavorare i residenti o ridurli ad un esigua percentuale.

Essi sono ovviamente la spina dorsale di buona parte del nostro tessuto economico: comprano, consumano e soprattutto pagano le tasse.

Fanno girare l’economia formando un concatenamento di fattori che determinano il fallimento o lo sviluppo delle aziende stesse.

Il potere di acquisto della popolazione è proporzionalmente legato al benessere del lavoro.

Avere sempre più persone sottopagate o inattive, porta le famiglie a scelte anche radicali, quali, il dover emigrare e o scegliere di fare la spesa oltre confine.

Attenzione, non criminalizziamo dunque la parte dei turisti nostrani degli acquisti, ma chiediamoci come mai imprese locali possano permettersi di avere ben l’80% di personale frontaliere, quando le casse di disoccupazione sono piene ed il nostro sistema accademico sforna in quantità industriale laureati che pure avendone diritto, si trovano a non poter svolgere ciò per cui sono formati; improvvisandosi equilibristi ed aggiustando il tiro sperando nell’occupazione più redditizia possibile.

Non aiutano (e questo è bene ribadirlo), le note aziende estere, quelle dei Brand accattivanti, multinazionali che si insediano nella nostra regione beneficiando di imposizioni più basse e sgravi fiscali, elargiti forse con troppa facilità, dai nostri rappresentanti politici.

Le stesse aziende, dopo un’acclamazione mediatica, scadono in breve tempo in scelte poco interessanti per la comunità, adottando misure quali il dumping salariale (adottando stipendi italiani) o peggio delocalizzando all’estero e portando con se’ una parte dei loro lavoratori.

E’ bene sottolineare, che non tutte le aziende si comportano negativamente, ve ne sono diverse oggettivamente interessanti. Aziende molto legate al territorio che al contrario di altre non ribadiscono il concetto di mancanza di manodopera qualificata, ma la creano, investendo nei nostri giovani (e non solo), senza proporre in maniera sistematica lo stratagemma del dumping salariale, attualmente vengono proposti salari di Fr. 10-15.- l’ora per un operaio e Fr. 2000.- per un professionista accademico.

In ultima analisi, si auspica che più aziende si uniscano in collaborazione per investire significativamente verso un cambiamento repentino, entusiasmando la società ed impegnandosi a fare di più per rispondere a questa crisi.

Il potenziale lo avete, l’innovazione non è difficile da trovare, siate temerari,… i ticinesi vi aspettano.

Luca Campana, candidato PPD per il Consiglio comunale

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