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Luca Buzzi: Protezioni foniche, progetto incompleto
Redazione
15 anni fa

Nell’ambito e nei termini dell’esposizione pubblica dei piani delle protezioni foniche menzionate, mi permetto inoltrare alcune considerazioni. Innanzitutto sottolineo l’importanza e l’urgenza delle protezioni foniche della SN A2, dopo che il progetto parziale eseguito anni fa ha permesso di proteggere solo la frazione di Carasso, ma ha nel contempo nettamente peggiorato la situazione di Bellinzona. L’attuale progetto è comunque ancora incompleto e certamente migliorabile in diversi aspetti: Mancanza di continuitàLa protezione è prevista solo a tratti ed in corrispondenza di alcuni edifici gravemente affetti dalle emissioni foniche. In particolare non é prevista dal km 52,5 al km 53,2, proprio in corrispondenza della parte centrale di Bellinzona. In questa zona sono ubicate numerose infrastrutture sportive e di svago della città, come il bagno pubblico, campi di rugby e di calcio, pista di ghiaccio e la zona golenale che il PR riserva esplicitamente allo scopo e che quindi necessitano di particolare protezione forse ancora più degli edifici che eventualmente potrebbero anche dotarsi di particolari serramenti antifonici. Inoltre la fine dei ripari proprio in corrispondenza del lato nord est del Liceo cantonale non protegge sufficientemente questo edificio scolastico dalle emissioni foniche che evidentemente non si propagano solo perpendicolarmente all’autostarda. D’altra parte questi spezzoni di protezione alternati a tratti privi della stessa danno un’impressione di provvisorietà, incompiutezza ed oggettivo maggior disturbo visivo e non favoriscono certo il già difficile inserimento paesaggistico di un’opera purtroppo indispensabile di questo tipo. Materiali e pareti compatte La parete metallica compatta di 3,20 m di altezza prevista lato Bellinzona (almeno dove è prevista la protezione, vedi punto precedente), se da un lato si spera possa essere efficace nella protezione dai rumori, dall’altra incapsula l’autostrada impedendo a chi la percorre la vista sulla città ed in particolare sui castelli, monumento Unesco. Mi chiedo perciò se non fosse possibile, mantenendo la stessa altezza e/o grado di protezione, prevedere almeno una parte del manufatto in vetro o altro materiale trasparente. Una soluzione di questo tipo permetterebbe tra l’altro anche un miglior inserimento paesaggistico dei ripari fonici e quindi anche un vantaggio estetico per tutta la zona. Eventuali maggiori costi Gli eventuali maggiori costi che comporterebbero il completamento dell’opera anche tra il km 52,5 e il km 53,2 e l’uso di altri materiali, potrebbero, se necessario, venir coperti almeno in parte dalla Città di Bellinzona e dal Cantone per l’indubbio beneficio che ne ricaverebbero. Luca Buzzi, Bellinzona Vivibile

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