
Siamo stati informati che: il Municipio di Bellinzona non intende più continuare a gestire la casetta ex-Zoni di proprietà della Città, in particolare alfine di evitare il pernicioso aggravio di futuri oneri di manutenzione per un edificio ritenuto fatiscente. Considerando come il valore attuale dell’edificio non superi quello di stima di fr. 28'000.-, lo stesso Municipio ritiene più confacente la sua demolizione, che comporterebbe delle spese di ca. fr.30'000.- D’altra parte il Centro per la nonviolenza della Svizzera italiana, le cui attività sono finora sostenute esclusivamente dai contributi volontari dei propri membri e simpatizzanti, è da alcuni anni alla ricerca infruttuosa di locali a prezzi modici per l’apertura di un Centro di documentazione sulla pace e la nonviolenza. Al proposito aveva tra l’altro già fatto alcune richieste esplicite anche al Municipio. La posizione della casetta ex-Zoni permetterebbe proficue sinergie tra il Centro di documentazione, le Scuole medie superiori e la Biblioteca cantonale. Inoltre il CNSI è al corrente della pressante ricerca di locali anche da parte di altri gruppi ed associazioni e ritiene perciò scriteriata l’idea della demolizione della casetta, che potrebbe ancora svolgere una funzione utile per la collettività cittadina. Sulla base delle considerazioni sopra esposte il Comitato del CNSI ha deciso di invitare il Municipio ad intraprendere con lui serie trattative per la vendita dell’immobile, che gli permetta di aprire l’auspicato Centro di documentazione ed eventualmente di mettere a disposizione dei locali ad altre associazioni. Visto il valore relativamente modesto dell’edificio, il CNSI sarebbe evidentemente disposto ad assumere tutte le spese di manutenzione che si rendessero necessarie per renderlo nuovamente agibile. Facciamo infine notare che l’apertura di un Centro di documentazione sulla pace e la nonviolenza anche nella Svizzera italiana, dopo quelli attivi da decenni a Zurigo, per la Svizzera tedesca, e a Losanna, per la Svizzera romanda, rappresenterebbe un’ulteriore fiore all’occhiello per la città di Bellinzona. Visto quindi il chiaro interesse pubblico dell’operazione, speriamo di poter contare con una risposta positiva del Municipio. In questa attesa inviamo cordiali saluti Luca Buzzi, coordinatore CNSI
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