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Luca Buzzi - Bellinzona, percorsi pedonali in città
Redazione
14 anni fa

Nonostante i reclami e le frequenti segnalazioni fatte da anni i percorsi pedonali in città, in particolare gli attraversamenti stradali, creano non poche difficoltà.Da una parte si continua a regolare i semafori in modo assolutamente penalizzante per i pedoni.Anche quando viene schiacciato il relativo pulsante, il verde per i pedoni viene inserito generalmente ogni 2 giri completi dei semafori per le automobili e la sua durata è di soli 5 secondi, passando subito al giallo e creando panico e difficoltà insuperabili negli utenti più bisognosi (anziani, invalidi e bambini). Oltretutto il semaforo giallo lampeggiante per le automobili che svoltano a destra, che dovrebbe invitarli a dare la precedenza ai pedoni prima di attraversare il passaggio pedonale, non viene spesso rispettato e crea ulteriore insicurezza nei pedoni.Dall’altra parte, seguendo una tendenza cantonale, sono stati soppressi recentemente diversi passaggi pedonali, ad esempio due in viale Portone, e non sono ancora stati smussati in modo soddisfacente tutti i bordi dei marciapiedi in corrispondenza dei passaggi pedonali, creando ulteriori difficoltà alle carrozzelle.L’introduzione di alcuni “percorsi protetti” non ha per nulla migliorato la situazione generale nemmeno in quei pochi posti dove è segnalato. Inoltre non si può certo pretendere che i pedoni debbano allungare di diverse centinaia di metri il proprio percorso, perché le strade, la segnaletica ed i semafori sono fatti solo a misura d’automobile.Tra l’altro, per attirare l’attenzione delle autorità sulla problematica, sabato 17 marzo una cinquantina di persone (tra cui molti bambini accompagnati dai loro genitori) hanno partecipato ad una simbolica azione dimostrativa organizzata da Bellinzona Vivibile in Piazza Simen, importante zona d’accesso pedonale da nord al centro città.Ma evidentemente zone problematiche e pericolose sono presenti in tutto il comprensorio cittadino (ad esempio in Via Lugano o in Via Ospedale-entrata Von Mentlen.) Al proposito chiedo quindi al nuovo Municipio: Qual è la sua disponibilità ad affrontare la problematica nel suo complesso ascoltando la voce dei cittadini e la sua effettiva possibilità d’azione in materia; se e come intende intervenire per migliorare la situazione, se del caso presso le autorità cantonali competenti; se non ritiene indispensabile regolare in modo diverso, con tempi più lunghi, i semafori per l’attraversamento dei pedoni; sulla base di quali criteri si è proceduto alla soppressione di diversi passaggi pedonali e se non ritiene doveroso il ripristino di almeno alcuni di quelli soppressi.Luca Buzzi

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