
Il volontariato sociale è una risorsa di grande importanza. Un supporto preziosissimo all'attività dell'ente pubblico, di fondazioni e di organizzazioni private. Il campo d'azione delle volontarie e dei volontari è molto variegato. Pensiamo ad esempio a quelli attivi nelle case per anziani, dove costituiscono un sostegno indispensabile a molti anziani soli. In uno studio realizzato dall'ATTE sulla base dei dati statistici 2008, si ipotizzava (immaginando che ogni ora prestata valesse 25 Fr) che a livello svizzero il valore del volontariato organizzato superasse i 6.7 miliardi di Fr annui.Ma non tutto può essere integralmente regalato. Il Rapporto sul volontariato in Svizzera del 2004, a pagina 12, rileva come i "fornitori di prestazioni volontarie" sempre più spesso si aspettino una qualche forma di incentivo. Ed è anche corretto che questi incentivi ci siano; il regalo fatto dai volontari alla collettività è importante, come indicano le cifre sopra riportate. Senza con questo voler entrare nella logica di una remunerazione monetaria della prestazione fornita, che contraddirebbe lo spirito del volontariato. A questo proposito si osserva una contraddizione tra il trattamento fiscale delle donazioni in denaro e quelle sottoforma di lavoro non retribuito.Le cosiddette "liberalità" infatti sono fiscalmente deducibili. Non lo sono, per contro, le spese affrontate dai volontari nell¹esercizio delle loro attività. Di certo mettere a disposizione della collettività il proprio tempo è almeno altrettanto lodevole dell'elargire delle donazioni ad enti benefici.Non si giustifica quindi che il volontariato non benefici di alcuna forma di incentivo fiscale. Il problema è noto alla politica federale da anni.Tuttavia, un postulato della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale che invitava il Consiglio federale ad «esaminare la creazione di condizioni quadro legali, affinché siano fiscalmente deducibili le spese provocate dall¹esercizio del lavoro di utilità pubblica» venne stralciato dal governo nel 2006. Quindi siamo ancora ai piedi della scala. Certo, volontari e volontarie mettono a disposizione il proprio tempo per altruismo. Ma è dovere della società dare un riconoscimento, anche fiscale e non solo "morale", a questa forma di generosità. La Confederazione non ha tuttavia saputo trovare una soluzione. Magari ci riuscirà il Cantone? Al proposito, è appena stata presentata un¹iniziativa parlamentare. Se son rose... Lorenzo Quadri, deputato Lega dei Ticinesi
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