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Lorenzo Quadri: Siamo su un’altra black list italiana?
Redazione
16 anni fa

La Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Varese (Cciaa), nel suo comunicato 66/2010 del 7 luglio (www.va.camcom.it) informa i propri associati che, a partire dal corrente mese, tutte le aziende che effettuano operazioni di acquisto, vendita e prestazioni di servizi verso i Paesi Black List devono compilare un modulo da trasmettere periodicamente all’Agenzia delle Entrate. Tra i paesi della Black List, prosegue la Cciaa, figura anche la Svizzera, «inserita nella Black list italiana a causa della presenza di un tipo di società che la norma elvetica definisce “ausiliarie” le quali non pagano imposte». L’iscrizione del nostro Paese sulla Black List in questione non appare precisamente come un gesto amichevole da parte della Vicina Penisola, anche se potrebbe indirettamente portarci dei vantaggi nel caso in cui contribuisse a porre degli ostacoli burocratici all’allarmante esplosione, nel nostro Cantone, del lavoro distaccato in arrivo dall’Italia. Chiedo pertanto al lodevole Consiglio di Stato: il CdS conosce la Black list italiana cui fa riferimento la Camera di commercio di Varese? Si tratta di una nuova Black list? Quali conseguenze comporta o potrebbe comportare? Lorenzo Quadri, deputato Lega in Gran Consiglio 

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