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Lorenzo Quadri - Sgravi fiscali: prevale la politica del “tassa e spendi”
Redazione
14 anni fa

Come c'era da aspettarsi, il Gran Consiglio verso le undici di sera di giovedì, ha a maggioranza respinto l'iniziativa popolare della Lega per gli sgravi fiscali, sottoscritta da 10mila Ticinesi. Su questa iniziativa comunque voterà il popolo. Almeno due rapide riflessioni tuttavia s'impongono. 1) Che il Gran Consiglio abbia voluto dibattere questa iniziativa alle undici di sera o giù di lì, dopo la tragicommedia sul preventivo 2013, e quando i parlamentari non avevano ormai altro in mente se non il ritorno a casa, è irrispettoso sia dei promotori, che del tema da dibattere, che, soprattutto - e questo è davvero inaccettabile - dei 10mila firmatari dell'iniziativa. 2) Come c'era da aspettarsi, ha prevalso la mentalità del "tassa e spendi". Gli sgravi sono tabù: si crede alla storiella sinistrorsa degli sgravi che svuotano le casse pubbliche, smentita dalla realtà, e si dimostra che le tasche del contribuente, soprattutto quelle del ceto medio che sono ormai sempre più vuote, contano più o meno come il due di briscola. Intanto il Ticino si trova ormai nei piani non solo bassi ma bassissimi della classifica della concorrenzialità fiscale a livello svizzero, quindi non è più attrattivo per i nuovi insediamenti aziendali e nemmeno per i contribuenti ricchi: quelli che pagano tante tasse a vantaggio dell'erario. Il nostro Cantone ha la fiscalità più sociale per i redditi bassi. Ma dei redditi medi, quelli che pagano le imposte fino all'ultimo centesimo, che non beneficiano di aiuti sociali, e che - soprattutto e non dobbiamo dimenticarcelo - costituiscono la spina dorsale della nostra società, e che risultano sempre più indeboliti, la maggioranza politica se ne fa un baffo, anzi un baffone (senza voler rivangare note reminescenze politiche). Per non parlare poi delle persone singole, le cosiddette “aliquote B”, da anni sottoposte ad un trattamento fiscale discriminante e che, avanti di questo passo, mai vedranno delle correzioni. Ma per la maggioranza politica cantonale gli sgravi fiscali sono tabù: forse perché a proporli è la Lega, alla quale non bisogna mai dare ragione: nemmeno se dovesse cascare il mondo (ciò che tra l’altro secondo i Maya sarebbe dovuto avvenire a poche ore dal dibattito). Lorenzo Quadri Membro comitato promotore

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