Cerca e trova immobili
Ospiti
Lorenzo Quadri - SECO e salari d'uso: "D'uso a Caltanissetta?"
Redazione
14 anni fa

Per l'ennesima volta, in tema di libera circolazione delle persone, la SECO se ne esce con uno studio addomesticato secondo i desiderata del committente federale. Uno studio in base al quale con la libera circolazione delle persone andrebbe tutto per il meglio e non ci sarebbe alcun dumping salariale. E chi - come molti ticinesi - sperimenta invece l'esatto contrario sulla propria pelle? Tutti visionari e bugiardi? Come la mettiamo con i ticinesi che sono stati licenziati e sostituiti da frontalieri? Hanno fatto finta? Il licenziamento di queste persone, come direbbe la SECO, non è un fatto reale ma "una percezione soggettiva"? Mentre a posteriori in Ticino anche il governo (che in occasione delle votazioni sul tema ha sempre sostenuto gli accordi bilaterali!) ha dovuto ammettere che 56mila frontalieri sono un quantitativo insostenibile, e che in particolare per quel che riguarda il settore terziario "butta male", la SECO continua a negare l'evidenza. Il dumping salariale non esiste. E come definiamo allora gli stipendi di 1800 Fr al mese versati a segretarie frontaliere impiegate a tempo pieno? "Remunerazioni in linea con quelle d'uso"? D'uso dove? A Caltanissetta? Non solo: è solo di pochi giorni fa la notizia - pubblicata sul GdP ma, purtroppo, passata inosservata ai più - che anche nel 2012 le notifiche di 90 giorni da parte di padroncini e distaccati (per la stragrande maggioranza italiani) attivi in Ticino sono ulteriormente esplose, superando ormai quota 21mila. Per l'esattezza, le notifiche sono state 21'300, contro le 18'900 del 2011 e le 16'700 dell'anno precedente. E prima erano ancora meno. Gli è che le notifiche sono quasi triplicate in pochi anni, senza che l'andamento dell'economia cantonale giustifichi in alcun modo una simile crescita. Già in relazione ai dati dello scorso anno, la Camera di commercio aveva manifestato la propria preoccupazione. Inoltre: a seguito della libera circolazione delle persone, il numero di nuovi frontalieri in Ticino è nettamente superiore a quello dei nuovi posti di lavoro creati. Questo vuol dire che non solo i nuovi posti di lavoro vengono occupati da frontalieri, ma che è in atto un soppiantamento di lavoratori residenti da parte di altri in arrivo da Oltreconfine. E a cosa è dovuto questo fenomeno di sostituzione, deleterio sia socialmente che economicamente, se non alla possibilità di assumere manodopera frontaliera a costo inferiore di quella residente, e senza alcun limite, possibilità garantita dai Bilaterali? Già che a livello federale ci si rifiuti pervicacemente di intervenire per motivazioni politiche - perché il Diktat politico è quello di non dare in nessun caso spago a chi contesta la libera circolazione delle persone - è inaccettabile. Ma che si tenti di far digerire alla popolazione questa scelta politica di inazione tramite studi farlocchi, è scandaloso. Lorenzo Quadri, Consigliere nazionale Lega dei Ticinesi

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata