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Lorenzo Quadri: "Scudo, l'uregiateria ad oltranza del Consiglio di Stato"
Redazione
17 anni fa

La Lega dei Ticinesi prende atto con "perplessità" (per usare il termine del Consiglio di Stato) della risposta del governo cantonale all'interrogazione presentata dal deputato Lorenzo Quadri a nome della Lega, interrogazione che chiedeva all'Esecutivo di prendere posizione sull¹iniziativa popolare per l'inserimento del segreto bancario nella Costituzione federale. Si ricorda che i Municipi di Lugano e Chiasso hanno prontamente dichiarato il proprio sostegno all¹iniziativa. La risposta del Consiglio di Stato giunge a 5 mesi dalla domanda, ossia ampiamente fuori tempo massimo (il termine di legge per la risposta alle interrogazioni è di due mesi). Un'attesa che la dice lunga sulla priorità che riveste, per il governo, la difesa della piazza finanziaria cantonale, dei suoi oltre 15mila posti di lavoro e delle sue entrate fiscali. A sconcertare è inoltre il cerchiobottismo - o "uregiateria" ­ ad oltranza di cui fa sfoggio l'Esecutivo, e proprio nel momento in cui servirebbero decisioni chiare e segnali forti. Il segreto bancario costituisce infatti una delle condizioni quadro della nostra economia; condizioni quadro che il CdS ha il dovere di difendere. Il Consiglio di Stato, per contro, inciampa in sofismi linguistici e concettuali: parla di "perplessità", di "modi non convincenti" per concludere con un "in questo senso l¹iniziativa non viene giudicata negativamente" (notare la doppia negazione): e ci sarebbe mancato altro! Intendiamoci, avrebbe potuto essere peggio. Come dimostra la risposta fornita, alla medesima domanda (prendere posizione sull¹iniziativa per l'inserimento del segreto bancario nella Costituzione federale) da parte dei Municipi di Locarno e Mendrisio. Questi due Esecutivi si sono prodotti in verbose disquisizioni, a tratti inveritiere (ad esempio i passaggi in cui si asserisce che l'ABT non sosterrebbe l'iniziativa), a tratti surreali, il cui significato è tuttavia riassumibile in poche parole: mai dare ragione alla Lega. Oltretutto i Municipi di Locarno e Mendrisio hanno usato la stessa dichiarazione in due: evidentemente i loro membri ritengono che un tema di vitale importanza per la nostra economia come la difesa del segreto bancario e della piazza finanziaria ticinese non meriti nemmeno uno sforzo creativo autonomo. Consola che almeno il Cantone non abbia diffuso la terza copia della dichiarazione in questione. La risposta data dal CdS all'interrogazione leghista non può che rafforzarci nella convinzione che il fondamentale tema della tutela della piazza finanziaria ticinese venga affrontato, dal governo cantonale, senza la necessaria energia né convinzione. E che nemmeno viene visto nella sua giusta priorità. Con queste premesse, il disastro è dietro l'angolo.Lorenzo Quadri, Lega dei Ticinesi

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