
Il 30 aprile si è concluso lo scudo fiscale italiano, che nei mesi scorsi ha fatto versare fiumi d’inchiostro e provocato diverse polemiche. A seguito dello scudo, il nostro Cantone ha vissuto momenti poco edificanti, come ad esempio i fiscovelox alle frontiere o gli episodi di presunto spionaggio da parte di strani personaggi piazzati davanti alle banche ticinesi, ed è improbabile che il loro scopo fosse di contemplarne le qualità architettoniche. Oltre che ai miliardi di euro scudati, tornati in patria o sottoposti al rimpatrio giuridico, al cui proposito si sono sentite nei giorni scorsi alcune cifre, occorre ora prestare attenzione alle conseguenze occupazionali dello scudo Tremonti sulla piazza finanziaria ticinese. Conseguenze occupazionali inizialmente valutate in migliaia di posti di lavoro a rischio; in seguito le previsioni si sono fatte più ottimistiche. Alfine di avere un quadro più completo, occorre tuttavia tenere sotto controllo anche l’evolversi della presenza sulla piazza finanziaria di frontalieri, e l’assunzione di personale straniero per il quale viene chiesto il permesso B per svolgimento di attività lavorativa. Restano inoltre ancora aperti i quesiti circa l’attività della famosa “Task Force” guidata dall’avv Respini incaricata di trattare con l’Italia, e circa la volontà di ridimensionare i ristorni eccessivi delle imposte alla fonte dei frontalieri di cui beneficia la Vicina Penisola. Chiedo pertanto al lodevole Consiglio di Stato: è intenzione del CdS farsi fare un quadro completo della situazione occupazionale sulla piazza finanziaria ticinese, compresa l’evoluzione a) della presenza di frontalieri e b) dell’assunzione di personale straniero, per poter meglio valutare le conseguenze occupazionali dello scudo Tremonti? Il ridimensionamento dei ristorni all’Italia delle imposte alla fonte dei frontalieri è ancora oggetto di discussione tra il CdS e la Confederazione? Se no, per quale motivo l’argomento è stato accantonato? E’ previsto e se sì in che tempi, un rapporto sull’attività della Task Force guidata dall’avv Respini (nominata dal Consiglio federale) per le trattative con l’Italia? Lorenzo Quadri, deputato Lega in Parlamento
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