
Nelle prime ore di domenica mattina 24 gennaio, si è verificato a Riazzino, fuori da un noto esercizio pubblico, un ulteriore episodio di violenza, che ha sfiorato la tragedia: nella fattispecie una rissa con coltello che ha coinvolto tre giovani, di cui due residenti in Ticino (uno nel Locarnese e uno nel Bellinzonese). Secondo quanto reso noto da Teleticino il 25 gennaio, le persone coinvolte sarebbero tutte di nazionalità dominicana, oppure con doppia cittadinanza (dominicana e un’altra nazionalità), ma anche la seconda nazionalità non sarebbe svizzera. Ci sarebbero pure dei precedenti penali. Questo ennesimo episodio di criminalità giovanile straniera non fa che ulteriormente confermare le considerazioni più volte espresse su questo grave fenomeno, che risulta continuamente reiterato (in barba all’ormai risibile teoria dei “casi isolati” e dei “populismi xenofobi”). Chiedo pertanto al Consiglio di Stato: corrisponde al vero che i protagonisti dell’ennesimo episodio di grave aggressione violenta verificatosi alle nostre latitudini sono tutti di nazionalità straniera, o di doppia nazionalità entrambe straniere? Da quanto tempo le due persone indicate come residenti in Ticino risiedono nel nostro Cantone, e con quali permessi? Le persone in questione hanno dei precedenti penali? Se sì, per quali reati, commessi quando? Sono pendenti, nei loro confronti, procedure di espulsione? Le persone in questione esercitano un’attività lucrativa, oppure sono al beneficio di prestazioni sociali, rispettivamente indennità di disoccupazione o d’invalidità? Lorenzo Quadri, deputato Lega
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