
In una recente sentenza, il Tribunale amministrativo (Tram) ha statuito che la conoscenza della lingue nazionali non può essere introdotta tra i requisiti da bando di concorso per l¹assunzione dei docenti cantonali, in quanto un requisito di questo genere costituirebbe una discriminazione non compatibile con gli Accordi bilaterali. Le conseguenze pratiche di questa sentenza sono palesi: quella di spalancare porte e finestre della scuola cantonale a docenti frontalieri, che non potranno più essere esclusi in partenza causa mancata conoscenza delle lingue nazionali. Ed infatti un mese orsono, allorquando sono stati resi noti i risultati dei concorsi per l'assunzione di docenti nelle scuole cantonali, è emerso un dato significativo: per 150 posti a disposizione, i partecipanti erano ben 2000. Non è ancora dato di sapere quanti dei 2000 partecipanti siano frontalieri. Quale soluzione di ripiego alla cancellazione della "clausola linguistica", lo stesso Tram, al pto 4.4 della citata sentenza, suggerisce: "la conoscenza di altri idiomi nazionali potrebbe costituire titolo preferenziale nell'ambito delle selezione e scelta fra più partecipanti al concorso".Si tratta di una soluzione di ripiego, che comporta anche un carico di lavoro burocratico non indifferente. E¹ tuttavia sempre meglio di nessuna soluzione. Sarebbe opportuno che questa soluzione non venisse solo applicata ai concorsi per i docenti cantonali, bensì estesa a tutti i posti pubblici, valutando se del caso delle eccezioni per quei settori in cui la forza lavoro residente non basta a soddisfare la domanda (potrebbe essere ad esempio il caso di taluni ambiti del settore sociosanitario). Chiedo pertanto al lod CdS:Il CdS è intenzionato ad introdurre il principio della conoscenza scolastica delle lingue nazionali quale titolo preferenziale obbligatorio nell¹ambito dei concorsi per impieghi cantonali?
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