Cerca e trova immobili
Ospiti
Lorenzo Quadri - Porre fine alla discriminazione sull'IVA
Redazione
13 anni fa

Interpellanza al Consiglio federale - Ulteriore esplosione delle notifiche di lavoro temporaneo: non si può stare a guardare Nell’anno 2012 le notifiche di lavoro di meno di tre mesi presentate in Ticino da padroncini e distaccati sono state 21'313. Negli ultimi anni le notifiche sono cresciute in maniera esponenziale (18'900 nel 2011, 16'700 nel 2010). Se si pensa che fino a qualche anno fa le notifiche si aggiravano sulle 8000 annue, ci si accorge che esse sono quasi triplicate. Del resto è verosimile che, visto l’andamento, nel 2013 si raggiungerà quota 25mila. Questo senza che l’evolversi dell’economia ticinese giustifichi in alcun modo una crescita di questo tenore. Le 21'313 notifiche nel 2012 si sono tradotte in ca 671mila giornate lavorative: giornate che sono andate perse all’economia ticinese, a vantaggio di quella d’Oltreconfine. Questa preoccupante situazione dovrebbe finalmente dare adito a delle contromisure a tutela del mercato del lavoro e dell’economia locale. Prima fra tutte l’abolizione della possibilità, per l’operatore d’Oltreconfine, di notificarsi semplicemente via e-mail, che va sostituita con l’obbligo di iscriversi ad un apposito albo, iscrizione che deve presupporre l’adempimento di una serie di requisiti volti a minimizzare il rischio di abusi in particolare nell’ambito degli oneri fiscali e sociali e del diritto del lavoro. L’evoluzione del numero delle notifiche rende inoltre urgente mettere fine alla discriminazione sull’IVA a danno di ditte ed artigiani ticinesi: infatti, contrariamente al collega ticinese, l’artigiano italiano è esente dall’IVA se esegue in Svizzera un lavoro di valore inferiore ai 10mila Fr senza importare materiale. Il problema è ben noto al Consiglio federale che, tuttavia, quest’ultimo non pare voler affrontare. Chiedo al lod Consiglio federale: - come valuta il CF il continuo incontrollato aumento delle notifiche in Ticino? - E’ intenzione del CF proporre delle ulteriori misure a tutela dell’economia delle zone di confine, come possono essere quelle indicate in ingresso? - E’ intenzione del CF porre finalmente fine alla discriminazione sull’IVA che avvantaggia scorrettamente i fornitori di prestazione UE nei confronti della concorrenza svizzera, configurando quindi un’evidente situazione di concorrenza sleale legalizzata? Lorenzo Quadri CN Lega

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata