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Lorenzo Quadri: Megaoperazione del Ceneri, prevenzione o repressione?
Redazione
16 anni fa

Nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 dicembre us, la Polizia cantonale, in collaborazione con il Corpo guardie di confine, ha dislocato una quarantina (!) di agenti lungo le due corsie della galleria autostradale del Ceneri. L’operazione in grande stile avrebbe un senso se finalizzata alla ricerca di delinquenti. Meno comprensibile appare se lo scopo dello spiegamento di forze – come pare sia stato il caso – fosse unicamente quello di effettuare controlli di velocità e di alcolemia sugli automobilisti in funzione pre-natalizia (parecchio anticipata). Difficile parlare poi di “prevenzione” in questo caso, trattandosi piuttosto di repressione. Chiedo pertanto al lod. Consiglio di Stato. Qual era la finalità della megaoperazione all’interno del tunnel autostradale del Ceneri? Quali i motivi di un simile spiegamento di forze? Si tratta di un’operazione destinata a ripetersi, o di un’operazione di routine? Negli anni scorsi, nel periodo (ampiamente) pre-natalizio, sono state prese iniziative analoghe? Quanti agenti sono stati impiegati, e per quale costo? Quante contravvenzioni sono state comminate, e per quali infrazioni? Sono state ritirate licenze di condurre? Se sì quante, e per quale infrazione? A queste condizioni si ritiene appropriato parlare di “prevenzione”? Non si tratta invece di repressione? Lorenzo Quadri, deputato Lega

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