Cerca e trova immobili
Ospiti
Lorenzo Quadri: La Francia smantella i campi rom, conseguenze per il Ticino?
Redazione
16 anni fa

Il governo francese, non intendendo continuare a tollerare i reati commessi dai Rom, prosegue a ritmo sostenuto, e giustamente incurante delle critiche UE, nello smantellamento di 300 campi nomadi abusivi, con l’obiettivo di sgomberarli entro ottobre. Questa operazione, assolutamente condivisibile a mente di chi scrive, potrebbe però comportare dei pericoli per il nostro Cantone. Cantone che, come emerge anche dalla cronaca dei giorni scorsi, è da tempo massicciamente preso di mira da Rom, con base nei campi del nord Italia, dediti al frontalierato del furto con scasso nelle abitazioni ticinesi. Lo smantellamento dei campi nomadi francesi potrebbe avere per noi le seguenti conseguenze: i nomadi “sfrattati” dalla Francia si spostano verso l’Italia, segnatamente verso gli insediamenti del settentrione, andando ad ingrossare – quanto massicciamente? - le fila dei rom dediti al frontalierato del furto con scasso nelle abitazioni ticinesi (abitazioni troppo spesso sprovviste di dispositivi di sicurezza e quindi preda facile). Una parte dei nomadi “sfrattati” dalla Francia decide di accamparsi direttamente in Ticino. La stampa italiana del resto ha già segnalato l’arrivo nella vicina Penisola di Rom in provenienza dalla Francia (cfr Il Sole 24 Ore di venerdì 13 agosto us, pag. 11). L’ipotesi di ripercussioni negative a catena dell’iniziativa francese anche sul nostro Cantone non pare pertanto particolarmente astrusa, bensì meritevole di considerazione. Chiedo pertanto al lod. Consiglio di Stato: Il CdS, per il tramite dei suoi servizi, ha valutato l’ipotesi di ripercussioni negative (quelle indicate in precedenza, o altre) anche in Ticino della decisione francese di procedere allo smantellamento dei campi Rom abusivi? Se sì, giungendo a quali conclusioni? Se no, è intenzione del CdS procedere a detta valutazione? Sono previste delle misure per scongiurare le ripercussioni negative di cui sopra? Se sì quali? Se no perché? Lorenzo Quadri, deputato Lega in Parlamento

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata