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Lorenzo Quadri: La East Metal se ne va, addio Lugano bella…
Redazione
16 anni fa

La East Metal, arrivata in Ticino (e segnatamente a Lugano) dalla Russia nel 2007, intende andarsene alla fine del corrente anno. Lo hanno indicato gli organi d’informazione, riprendendo quanto dichiarato il giorno prima nel corso del dibattito granconsigliare dal deputato e segretario della camera di commercio Rinaldo Gobbi, che non aveva precisato il nome dell’azienda partente. La partenza della East Metal conferma peraltro la notizia anticipata sul Mattino della domenica (anche lì senza indicare il nome della ditta) domenica 20 giugno us. La East Metal si trasferirà quindi armi e bagagli (leggi: posti di lavoro e gettito fiscale) a Zugo. I motivi dell’abbandono del Ticino sarebbero sostanzialmente legati alla fiscalità più vantaggiosa di Zugo, nonché a lungaggini della burocrazia ticinese, e pare anche a problemi di comunicazione con l’amministrazione cantonale: la East Metal lamenterebbe la mancanza di interlocutori che parlino inglese. La partenza di una ditta di dimensioni di rilievo, e arrivata in Ticino da poco, è ovviamente un segnale negativo: e potrebbe nuocere alla reputazione del nostro Cantone in materia di promovimento economico, tramite un passaparola di valutazioni negative. In questo, ancora più preoccupanti delle argomentazioni fiscali (che all’azienda che arriva in Ticino sono comunque chiare fin dall’inizio) sono quelle di tipo burocratico e – se confermata - la questione dell’inglese: l’imprescindibilità della conoscenza dell’inglese in un discorso di promozione economica e di marketing del territorio è cosa nota da molti anni; e, se effettivamente la lacuna non è ancora stata colmata, c’è di che porsi delle domande. Si chiede pertanto al lodevole Consiglio di Stato: il CdS era al corrente dell’intenzione della East Metal di lasciare il Ticino per trasferirsi a Zugo? Come valuta il CdS questa partenza? Sono stati fatti dei tentativi di evitarla? Quali sono i motivi della partenza della ditta in questione? Corrisponde al vero che, oltre alla fiscalità, gli argomenti addotti sarebbero difficoltà burocratiche e l’ignoranza dell’inglese da parte degli interlocutori dell’amministrazione cantonale? Esiste effettivamente un problema di ignoranza dell’inglese? Il CdS è intenzionato ad approfondire i motivi della partenza della East Metal? Non teme il CdS che questa partenza possa dare il via ad un passaparola estremamente negativo per la promozione economica del nostro Cantone, spingendo altre realtà imprenditoriali a seguire l’esempio? Lorenzo Quadri, deputato Lega in Gran Consiglio 

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