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Lorenzo Quadri - Cosa pensa il Consiglio federale di Widmer-Schlumpf?
Redazione
12 anni fa

Interpellanza al Consiglio Federale - Posizioni teoriche dubbie e avulse dalla realtà che danneggiano il Ticino

Nella giornata di ieri la Consigliera federale Widmer Schlumpf si è incontrata con il Consiglio di Stato ticinese. Le trattande sul tavolo sono sostanzialmente sempre le stesse incentrate sui rapporti con l’Italia.

E’ preoccupante che la vicina Penisola (come pure l’intera comunità internazionale) continui ad ottenere sempre nuove concessioni dalla Svizzera in materia di scambio di informazioni bancarie, ma senza l’ombra di una contropartita.

La CF Widmer Schlumpf ha ribadito la propria posizione contraria alla denuncia della Convenzione con l’Italia sui ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri - una Convenzione che danneggia il Ticino da 4 decenni e che poggia su presupposti non più dati - invocando nebulose conseguenze catastrofiche in caso di disdetta, ed in particolare dando per scontata la decadenza anche dell’accordo di doppia imposizione. Una posizione puramente teorica, avulsa dalla realtà politica, e peraltro contraddetta, anche sul piano teorico, da esperti di diritto di fiscale. In particolare, l’Italia non ha alcun interesse alla decadenza dell’accordo di doppia imposizione. Ne avrebbe, per contro, alla denuncia della Convenzione sui ritorni dei frontalieri, poiché una sua decadenza permetterebbe anche alla Penisola di aumentare - a proprio vantaggio e nel rispetto di un’equità tra frontalieri e cittadini italiani che lavorano Italia che, nella situazione attuale, è platealmente violata - anche il proprio gettito fiscale.

Chiedo al lod Consiglio federale:

- Il CF è consapevole che la posizione della Ministra delle Finanze Widmer Schlumpf è contestata anche dal punto di vista teorico?

- Quali indicazioni politiche concrete da parte italiana fanno stabilire che la disdetta della Convenzione sui ristorni dei frontalieri porterebbe anche a quella dell’accordo di doppia imposizione, come continua a ripetere la Ministra delle finanze? O si tratta di speculazioni unicamente giuridiche peraltro, come detto, tutt’altro che incontestate?

- E’ consapevole il CF che una denuncia, da parte elvetica, della Convenzione sui ristorni dei frontalieri sarebbe vantaggiosa anche per l’Italia e quindi non configurerebbe neppure un “atto ostile” nei confronti della vicina Penisola?

- In che modo intende il CF compensare il danno – economico, ma anche al mercato del lavoro poiché l’attuale situazione favorisce il dumping salariare e aumenta l’attrattività del Ticino per i frontalieri – cagionato al Ticino dall’ingiustificato perdurare della Convenzione con l’Italia sui ristorni dei frontalieri?

Lorenzo Quadri, Consigliere nazionale

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