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Lorenzo Quadri: 'Cormorani sul Ceresio, nuovo allarme'
Redazione
17 anni fa

La presenza massiccia di cormorani sul Ceresio suscita crescente preoccupazione per la fauna ittica. Attualmente sul Ceresio ci sarebbero infatti circa 2500 esemplari; dal momento che ogni volatile mangia giornalmente circa 0.5 Kg di pesce, tale presenza equivale ad un prelievo giornaliero dal lago che si aggira attorno ai 1250 Kg di pesce. La Ceresiana al proposito, nella sua ultima assemblea, per il tramite del suo presidente (l’idrogeologo Urs Lüchinger) ha lanciato l’allarme. Il capitale ittico del Ceresio potrebbe già essere stato pesantemente compromesso dalla presenza massiccia dei voraci volatili. Questo malgrado il CdS, nella sua risposta all’interrogazione 235.08, escludesse che i cormorani potessero provocare degli squilibri nella fauna dei grandi laghi. Nella citata risposta, il CdS, invocando il pericolo che intervenire sulle colonie di cormorani site sui grandi laghi possa spingere questi uccelli ittiofagi a moltiplicare le colonie sui fiumi, dichiarava di non voler mutare la strategia attuale. Tuttavia, gli allarmi lanciati ed i timori sollevati da fonti qualificate (vedi appunto il presidente della Ceresiana) circa il danno che potrebbe essere già stato arrecato al patrimonio ittico del Ceresio, pongono la domanda a sapere se non si renda necessario un cambiamento di strategia. Chiedo pertanto al lod. Consiglio di Stato. E’ intenzione del CdS verificare se i timori sollevati dalla Ceresiana su possibili pesanti danni arrecati dai cormorani al patrimonio ittico del lago Ceresio siano o meno confermati? Nel caso tali danni fossero, anche solo in parte, confermati: come intende muoversi il CdS? Non ritiene il CdS che, alla luce dei nuovi allarmi, la gestione dei cormorani sul lago Ceresio andrebbe impostata diversamente da quanto finora fatto (e descritto nella risposta all’interrogazione 235.08), ad esempio aprendo delle cacce selettive?Lorenzo Quadri, municipale Lega Lugano 

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