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Lorenzo Quadri: Capriasca, un voto di valenza cantonale
Redazione
16 anni fa

In qualità di avversario delle tasse sul sacco, che ha più volte espresso pubblicamente la propria posizione, non posso che dichiararmi molto soddisfatto dell’esito del voto odierno nel Comune di Capriasca, che ha affossato la tassa sul sacco con il 66% di NO, e complimentarmi con i membri del comitato referendario per il lavoro svolto. Questo voto, contrario all’introduzione di nuovi balzelli, si aggiunge a quello di Bioggio dello scorso novembre. Il voto di Capriasca non ha solo valenza locale, ma anche e soprattutto cantonale: con questa nuova, chiara bocciatura, le ipotesi di introduzione di tasse sul sacco in altri Comuni, o addirittura a livello cantonale, si fanno manifestamente insostenibili. La robusta maggioranza della popolazione chiamata alle urne ha pronunciato forte e chiaro il proprio NO all’introduzione di nuove tasse causali sul pattume: tasse antisociali e pure antiecologiche, in quanto fanno diminuire solo il quantitativo di spazzatura consegnato, non quello prodotto. L’immondizia non consegnata viene poi smaltita con modalità “creative” (littering, turismo del sacco, discariche abusive, scarichi di lavandini e WC, cestini sulla pubblica via…). Soprattutto, la maggioranza della popolazione ha dimostrato di respingere l’esecrabile mentalità del balzello, e di non condividere l’impostazione di chi mira a mettere le mani nel borsello del contribuente col pretesto di “educarlo”. Il voto capriaschese, sommandosi a quello di Bioggio, chiude in particolare il discorso sull’introduzione di tasse sui rifiuti nella Città di Lugano. E’ infatti a questo punto più che evidente quale sarebbe, a Lugano, l’esito di una votazione popolare su ipotetiche tasse sui rifiuti. Il voto capriaschese, sommandosi a quello di Bioggio, rende per contro attuale un discorso di abolizione di tutte le tasse sui rifiuti esistenti a livello cantonale, indipendentemente dal principio di causalità. Principio che la stessa Confederazione, che pure l’ha ideato, ha dimostrato di non voler più rispettare con la nota proposta del canone radioTV che si vorrebbe imporre anche chi non dispone di apparecchiature radiofoniche o televisive. Lorenzo Quadri, Deputato in Gran Consiglio Municipale di Lugano

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