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Lorenzo Quadri: Ancora “permessi facili” a stranieri con pesanti precedenti penali?
Redazione
16 anni fa

Nei giorni scorsi a Campione d’Italia sono stati chiusi due uffici di cambio che avrebbero prestato denaro ad usura a giocatori del locale Casinò. I Carabinieri hanno arrestato 8 persone con l’accusa di “associazione a delinquere finalizzata all’usura”. Di queste 8 persone, 6 sono di nazionalità italiana, un etiope ed una bulgara. L’aspetto allarmante, che riguarda il nostro Cantone, è che di queste 8 persone arrestate, 5 risultano risiedere in Ticino. Questo malgrado alcuni – se non tutti – gli interessati sarebbero noti alla giustizia italiana: pare ci siano addirittura condanne per reati gravi cresciute in giudicato. Che persone straniere con precedenti penali importanti riescano, nonostante tutto, ad ottenere permessi di residenza o di dimora in Ticino, è un fatto che suscita grande sconcerto. Una circostanza che dimostra nuovamente come i controlli sui trascorsi penali di cittadini UE che chiedono permessi di dimora o di residenza in Ticino, o non funzionano, o non sono possibili, oppure non vengono fatti. Tutte e tre le ipotesi destano viva preoccupazione. Chiedo pertanto al lod. Consiglio di Stato: il CdS conferma che 8 delle 5 persone arrestate dai Carabinieri a Campione d’Italia a seguito del giro di usura ai danni di giocatori in difficoltà del locale Casinò risultano residenti in Ticino? Come valuta il CdS questa circostanza? Queste persone hanno precedenti penali in Italia? Se sì, per quali reati? Ci sono anche condanne cresciute in giudicato? Se sì per quali reati, e risalenti a quanto? Con che tipo di permessi, e rilasciati quando, le persone in questione risiedono in Ticino? Quali controlli sono stati effettuati prima di rilasciare i permessi? Come spiega il CdS, nel caso in cui la situazione sopra esposta trovasse conferma, che persone con precedenti penali importanti abbiano potuto ottenere i permessi necessari a risiedere in Ticino? Lorenzo Quadri, deputato Lega in Parlamento 

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