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Lorenzo Quadri: "Ammonimenti o... carta straccia?"
Redazione
17 anni fa

La Legge federale sulla dimora e domicilio degli stranieri all’articolo 10 recita: "Lo straniero non può essere espulso dalla Svizzera o da un Cantone se non per le seguenti ragioni: (…) b) quando la sua condotta in generale e i suoi atti permettano di concludere che egli non vuole o non è capace di adattarsi all’ordinamento vigente nel paese che lo ospita. (…) d) quando egli stesso o una persona cui deve provvedere cada in modo continuo e rilevante a carico dell’assistenza pubblica". In base a queste due lettere, la Sezione dei permessi e dell’immigrazione (SPI) emette degli ammonimenti (“cartellini gialli”) che però dovrebbero anche potersi trasformare in “cartellini rossi”, ovvero mancati rinnovi dei permessi, pena la perdita di ogni loro valore. Capita tuttavia che, malgrado gli ammonimenti decretati dalla SPI, la stessa SPI rinnovi poi, in maniera contraddittoria, dei permessi di domicilio o di dimora a dei cittadini da essa stessa ammoniti. E’ il caso di D.G. (nome a disposizione del CdS) che malgrado la carriera criminosa e la dipendenza dallo Stato sociale, per cui è stato più volte ammonito (già a partire dal 1999!), si è visto tuttavia rinnovare, nel gennaio 2009, il permesso C sino al giugno 2012. Al momento D.G. sta scontando una ulteriore pena detentiva. L’atteggiamento contraddittorio che vede, da parte dello stesso ufficio cantonale, l’emissione di ammonimenti da un lato e il rinnovo del permesso dall’altro, non può che irritare. Ma soprattutto svilisce la portata dell’ammonimento, trasformando questo documento in un pezzo di carta senza valore. Chiedo pertanto al lod. Consiglio di Stato: - E’ normale che la SPI rinnovi i permessi di dimora o di domicilio a cittadini stranieri che le stessa SPI ha ammonito poiché il loro comportamento costituisce motivo di espulsione ai sensi della Legge federale sulla dimora e domicilio degli stranieri? - Se il comportamento di cittadini stranieri costituisce motivo di espulsione ai sensi della legge federale, e questo è confermato dalla SPI che per tale motivo li ha ammoniti, non sarebbe logico che a queste persone da essa stessa ammonite, la SPI non rinnovasse il permesso di dimora o di domicilio, in particolare nei casi di recidiva? - Quanti stranieri ammoniti dalla SPI si sono visti rinnovare, dalla SPI medesima, il permesso di domicilio negli ultimi 3 anni? - Con tali prassi contraddittoria, non si svuota di significato lo strumento dell’ammonimento, col risultato che detti ammonimenti non verranno più presi sul serio da nessuno?

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