
Prendo atto con soddisfazione che il Consiglio di Stato ha pubblicato il bando di concorso per la nomina dell’ ”ambasciatore” ticinese a Berna. La mancanza di influenza del Ticino a livello federale si è palesata in tutta evidenza in occasione della diatriba sullo scudo fiscale italiano, e rischia nel prossimo futuro di avere conseguenze molto gravi con l’annunciata chiusura del San Gottardo per i lavori di grande manutenzione. Il problema del poco “peso” del nostro Cantone a Palazzo federale è noto da parecchio tempo. Al proposito, il 20 settembre 2004, il sottoscritto aveva presentato al Consiglio di Stato la mozione “Affinché il Ticino possa disporre di canali più diretti presso la Confederazione”, che chiedeva la creazione di una “mini- ambasciata” ticinese a Berna. La mozione, in quasi sei anni, non è mai stata affrontata, e risulta ancora inevasa, verosimilmente perché la sua paternità politica non è gradita. Prendo atto con soddisfazione che dopo 6 anni il governo ha tuttavia fatto proprio quello che chiedeva la mozione “snobbata”. Importante è ora che la figura del delegato ticinese a Berna venga scelta in base alla professionalità e non all’appartenenza politica, e che i suoi compiti vengano stabiliti in modo da non affossare sul nascere quella che è una posizione strategica ed indispensabile. Lorenzo Quadri, deputato in Gran Consiglio Lega dei Ticinesi
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