
Mozione di Lorenzo Orsi, inoltrata a nome del gruppo PLRT, volta a promuovere la costruzione di abitazioni adatte anche ad anziani autonomi ed autosufficienti.
Premessa:
ll numero di persone anziane e molto anziane in Svizzera è in costante aumento. Si stima che nel 2020 una persona su cinque avrà più di 65 anni e nel 2030 una su quattro. Saranno circa 700 000 gli ottantenni o ultraottantenni. In una società che invecchia è di fondamentale importanza il modo in cui gli anziani trascorreranno l’ultimo periodo della loro vita, se saranno soli o se saranno inseriti in un contesto sociale e come saranno assistiti e curati.
L’invecchiamento della popolazione ed il continuo aumento delle aspettative di vita pongono alla società nuove esigenze di integrazione nei confronti della terza età. Le persone anziane dovrebbero poter vivere il più a lungo possibile in modo autosufficiente a casa propria. Oltre a un’offerta di prestazioni adeguata, sono necessari a tal fine un contesto abitativo appositamente studiato e abitazioni idonee.
L'elevata speranza di vita pone gli anziani, la loro famiglia, la politica e la società di fronte a problemi inediti. Si sta allungando sempre di più il periodo di vita che va dall'età pensionabile a quella di maggiore vulnerabilità, in cui si deve fare i conti con un progressivo declino fisico e mentale. Molti anziani desiderano mantenere il più a lungo possibile la propria indipendenza continuando a vivere nel proprio appartamento. L'abitazione, il luogo di residenza, i costi abitativi e la sicurezza dell'alloggio assumono dunque un'importanza maggiore. Gli anziani che necessitano di un aiuto possono oggi scegliere tra un ampio ventaglio di concetti abitativi, varie offerte di cura e servizi e strutture ospedaliere.
Nel merito:
Un aspetto importante delle soluzioni abitative per la terza età è l'assenza di ostacoli all'interno delle abitazioni e dell'ambiente circostante. Accedere a un'abitazione senza impedimenti e poter usufruire senza limitazioni di spazi, immobili e impianti è un importante presupposto per consentire a chi ha difficoltà motorie di vivere il più a lungo possibile in modo autonomo e partecipare alla vita sociale. Tre sono i requisiti di base cui devono rispondere tutti i progetti: assenza totale di gradini, passaggi larghi e sufficiente spazio per muoversi.
Fra i diversi criteri, oltre a quelli architettonico-abitativi, assumono importanza preponderante i criteri intergenerazionali e relazionali (per esempio la convivenza di giovani coppie, di famiglie, di coppie di anziani e di anziani soli; la creazione di opportunità e di strumenti atti a sviluppare una rete interna di aiuto reciproco; l’animazione del luogo abitativo attraverso la presenza di figure quali il custode sociale; l’utilizzabilità di spazi adatti a favorire le relazioni, l’incontro fra generazioni e la disponibilità di servizi e prestazioni socio-sanitarie modulabili).
Conclusione:
Il presente atto parlamentare chiede al lodevole Consiglio di Stato di voler sviluppare una strategia a corto/medio termine che possa divenire un volano per la promozione di alloggi dove possano convivere diverse fasce d’età, rispondendo alle nuove esigenze poste dall’invecchiamento della popolazione.
Senza voler entrare nel dettaglio si potrebbero sin d’ora ipotizzare alcuni scenari d’azione come ad esempio:
- adozione di criteri tipo per abitazioni a misura di anziano (ad esempio sul modello del Pentalogo dell’associazione Generazione & Sinergie, utilizzato nel recente concorso “Abitare bene in tutte le età”)
- interventi sugli spazi pubblici ed i luoghi di aggregazione, sull’arredo urbano, sui servizi, (non solo dunque nelle abitazioni e nelle residenze)
- incentivi (edificatori) per chi costruisce tipologie abitative ad alto tasso di integrazione multigenerazionale o/e a misura di anziano
- trattative con istituti di credito per la concessione di tassi agevolati (come fatto per le costruzioni Minergie)
- promozione e sviluppo della tematica a livello di formazione professionale (SUPSI/USI) e coinvolgimento degli operatori del settore (progettisti, tecnici, immobiliari, operatori sociosanitari,…)
Per il gruppo PLRT
Lorenzo Orsi
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