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Lorenzo Moro - Dibattito sulle finanze a Monteceneri
Redazione
6 anni fa

L’ufficio presidenziale della sezione PLR di Monteceneri (composto da Anna Celio Cattaneo, Antonio Dal Magro, Matteo Della Pietra, Leda Leonardi Orso, Ramona Marchi, Lorenzo Moro e Pietro Solcà) ha preso atto dell’articolo pubblicato sul CdT lo scorso 24.11.2020 dal municipale Andrea Daldini: a tal riguardo osserva quanto segue.

Il municipale Daldini nel suo articolo contrappone una sua interpretazione politica alla disamina tecnica del piano finanziario ad opera del presidente della sezione PLR pubblicata lo scorso 18.11.2020 sempre sul CdT.

In sostanza il municipale Daldini si distanzia dal piano finanziario che ha avallato e che il consesso di cui è membro ha adottato, attribuendo responsabilità (peraltro non ben definite) per determinate situazioni a chi ha assunto nel corso degli anni la gestione del dicastero delle finanze e ai municipi che si sono succeduti dall’aggregazione ad oggi.

Nel citato articolo dello scorso 24.11.2020 si legge, fra l’altro, che “probabilmente in passato le inerzie politiche erano maggiormente concentrate a promuovere alcuni progetti dei privati”.

Tutte le forze politiche presenti a Monteceneri hanno avuto e hanno dei loro rappresentanti in seno al municipio a far tempo dalla costituzione del nuovo Comune. I rimproveri formulati nel suddetto articolo riguardano quindi tutti i partiti. A difesa di chi ha operato in tali gremi, indipendentemente dal partito di appartenenza, respingiamo simili rimproveri che riteniamo non essere condivisibili e nemmeno accettabili.

Ritornando al piano finanziario, rileviamo che si tratta di un documento che adotta il municipio e che riassume gli investimenti che il municipio prevede di effettuare. Il capo dicastero delle finanze non ha la facoltà di decidere individualmente sugli investimenti né sui costi, ricavi o aumenti di moltiplicatore d’imposta. Può anche capitare infatti, ed è già successo, che il responsabile delle finanze, nel rispetto del principio della collegialità, debba difendere pubblicamente decisioni e scelte di carattere finanziario prese a maggioranza dal municipio ma che non condivide.

Il piano finanziario non é di per sé vincolante, nella misura in cui è possibile rivedere il programma degli investimenti in esso contemplato. Nondimeno come ben ricorda l’ABC del Consigliere Comunale tale documento “... assume un importante significato politico. Il piano finanziario è uno strumento utile per avere un quadro generale e prospettico della situazione finanziaria di un Comune. Esso è particolarmente utile per valutare le conseguenze di importanti scelte politiche, come è il caso di investimenti rilevanti” (cap. VI/pag 41).

A differenza di quello che lascia intendere il municipale Daldini, il piano finanziario non può essere un documento semplicemente illustrativo. Non può essere una sorta di lista dei desideri di possibili investimenti che magari in futuro si andranno a realizzare.

Proprio a fronte delle previsioni finanziarie, il municipio ha deciso di sottoporre al consiglio comunale la richiesta di aumentare il moltiplicatore d’imposta dal 90% al 92.5% che verrà dibattuta in occasione della prossima seduta del 10.12.2020. Ricordiamo che il piano finanziario prevede che nei prossimi anni il moltiplicatore d’imposta aritmetico può raggiungere addirittura il 120%.

Nel rispetto della libertà decisionale che compete ai singoli consiglieri comunali non prendiamo posizione con il presente scritto. Lo faremo, come partito, nei dovuti tempi e modi, avendo cura di ben considerare le conseguenze e l’impatto che un aumento del moltiplicatore può generare sulla popolazione soprattutto in un momento particolarmente delicato come quello che stiamo vivendo.

L’ufficio presidenziale della sezione PLR di Monteceneri

Lorenzo Moro (presidente), Matteo Della Pietra e Pietro Solcà (vicepresidenti)

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