
Nell’imminenza del dibattito parlamentare sulla importante riforma delle condizioni di lavoro dei dipendenti pubblici cantonali, l’OCST rende pubblica la seguente presa di posizione. La revisione della LORD e della Legge sugli stipendi era attesa da molti anni. Un anno fa si era conclusa la trattativa tra Consiglio di Stato e Associazioni sindacali, purtroppo senza raggiungere un accordo soddisfacente: il Governo ha voluto optare per l’introduzione di un nuovo sistema retributivo basato sulla valutazione delle prestazioni dei collaboratori senza tenere conto degli importanti dubbi espressi dal sindacato e neppure accogliere le proposte di modifica legislativa e le rivendicazioni del personale. Riteniamo che non aver cercato un accordo con le organizzazioni del personale sia stato un errore, che comporta, da una parte, l’indurimento del confronto e, dall’altra, l’incapacità di soddisfare le legittime attese dei dipendenti imponendo soluzioni affrettate e confuse. Le proposte formulate dall’OCST al Consiglio di Stato Il nostro sindacato aveva vincolato l’adesione al progetto del Consiglio di Stato all’accettazione delle seguenti proposte, discusse con il Consiglio di Stato nell’incontro politico del 17 giugno 2009: l’introduzione (anche graduale) delle 40 ore per gli impiegati e i funzionari di Polizia. La soppressione definitiva della decurtazione salariale per i docenti neoassunti (due classi in meno) e per il personale amministrativo supplente. L’OCST ha inoltre chiesto la correzione della penalizzazione che subiscono gli insegnanti nel riconoscimento degli scatti di anzianità ad inizio carriera (discriminante rispetto agli impiegati). Un’entrata in vigore per gradi del nuovo sistema retributivo basato sul merito e una verifica legislativa sul suo funzionamento (con il coinvolgimento delle Associazioni del personale) prima dell’adozione definitiva. Purtroppo il negoziato con il governo è terminato con un nulla di fatto, le richieste e le osservazioni da noi presentata non sono state per nulla considerate. La discussione con i membri della Gestione Quando il messaggio del Consiglio di Stato è arrivato sui banchi del Parlamento, l’OCST ha deciso di presentare alla Commissione della gestione le richieste del personale. Ottenuta l’attenzione della sottocommissione parlamentare, il sindacato ha atteso fiducioso che i deputati dimostrassero un’adeguata considerazione per i problemi sollevati dai sindacati dell’impiego pubblico cantonale e della scuola. Un’attesa finita male Le informazioni trapelate dalla Commissione della gestione e la prossimità della discussione in Gran Consiglio del disegno di legge che modificherà la LORD e la Legge sugli stipendi, spingono l’OCST a sottolineare che: il risultato raggiunto nella trattativa con il Consiglio di Stato e durante l’esame parlamentare è molto insoddisfacente; le richieste sindacali di miglioramento del progetto LORD/Legge sugli stipendi erano ragionevoli e avrebbero portato, se fossero state accolte, a un grado di consenso maggiore rispetto alla posizione originale del Consiglio di Stato; se il messaggio dovesse essere approvato senza gli apporti indicati dal personale e dal sindacato, si tradurrebbe nella pratica in un’imposizione di un nuovo modello retributivo senza quelle garanzie richieste dal personale e senza alcun riconoscimento dei miglioramenti chiesti. Osserviamo che il nuovo sistema retributivo si applicherà agli impiegati dello Stato e non alla scuola. Questa scelta porterà inevitabilmente allo scontro dopo una serie lunga di tentativi di ricondurre a una soluzione concordata questa riforma dell’amministrazione cantonale di importanza storica. Un’occasione persa e un metodo sbagliato L’OCST richiama ancora una volta che la via scelta dal Consiglio di Stato nei suoi rapporti con le Associazioni del personale ha dato risultati insoddisfacenti per il pubblico impiego. Il nostro sindacato ha
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