
Onorevole signor Sindaco, onorevoli signori Municipali, sappiamo bene che i consiglieri comunali vengono sovente visti da alcuni membri dell’esecutivo un po’ come degli scocciatori soprattutto quando presentano fastidiose domande. Tuttavia, attualmente a Lugano c’è ancora un Consiglio Comunale, anche se alcuni Municipali sembra non se ne siano accorti visto la loro ormai consueta assenza alle sedute del legislativo comunale. Il legislativo è composto da consiglieri che hanno ancora diritto ad interrogare e interpellare il Municipio, almeno fintanto che non verrà modificato o abolito il Regolamento comunale della Città di Lugano! Da parte loro, i consiglieri comunali cercano di dare il buon esempio, visto che non solo tollerano la presenza di municipali ma soddisfano pure le loro richieste. E così, considerate le numerose interpellanze che piovevano sul Municipio e la difficoltà dello stesso a rispondere (anche perché i municipali “interpellati” spesso sono assenti!) è stato chiesto ai consiglieri comunali di utilizzare l’altro strumento a disposizione del legislativo, ossia l’interrogazione, per facilitare il compito di risposta del Municipio non dovendo rispondere al termine delle sedute del Consiglio Comunale, bensì entro 90 giorni dalla presentazione della domanda (art. 38 Regolamento comunale della Città di Lugano). Per questo motivo le interpellanze sono state sovente sostituite dalle interrogazioni. Tutto bene dunque? Non proprio, visto che numerose interrogazioni attendono risposta benché i 90 giorni siano già passati da qualche mese se non addirittura da qualche anno! Interrogazioni un po’ vecchiotte, per esempio la no. 211 "Polo culturale, facciamo il passo secondo la gamba" presentata nel 2009, e forse un po’ fastidiose come per esempio la no.365 “Casinò Lugano-quo vadis?” alla quale sarebbe interessante ricevere una risposta prima che il direttore della Casinò se ne vada (o è già partito?), ma anche la no. 370 "La protezione del nucleo viene fatta rispettare dal Municipio?" altresì nota come interrogazione sugli abusi nei cantiere in via Peri e ancora la no. 386 “Come sta la cassa pensioni della Città di Lugano?” che forse meriterebbe una risposta per tranquillizzare gli assicurati che non si stanno facendo cose strane nella gestione dei capitali e che potranno addirittura ricevere la pensione. Inevitabile dunque la presente Interrogazione o Interpellanza, forma che può essere scelta a piacimento dal Municipio, l’importante è poter ricevere una risponda. Per questo motivo desideriamo avere dal Municipio non solo la sua gradita presenza alle sedute del Consiglio comunale ma anche delle risposte ad alcuni semplici interrogativi, e più precisamente vorremmo sapere: è disposto il Municipio a riconoscere l’importanza del Consiglio Comunale e, di conseguenza, sono disposti tutti Municipali a presenziare alle riunioni del Consiglio Comunale? Può indicare il Municipio quale forma preferisce venga usata tra le differenti a disposizione del legislativo per porre domande all’esecutivo? È disposto il Municipio, una volta scelta la forma migliore, a rispettare i termini di risposta previsto dal Regolamento comunale della Città di Lugano? È possibile avere una lista aggiornata sulle interrogazioni ancora inevase? È disposto il Municipio in tempi ragionevoli (ossia brevi!) a rispondere a tutte le interrogazioni che da più di 90 giorni attendono risposta, anche se le domande non sono così piacevoli? Non possiamo terminare questo atto parlamentare senza scusarci con i funzionari del Comune di Lugano ai quali tocca preparare le risposte ai numerosi atti parlamentari che noi e i nostri colleghi presentiamo. Cogliamo l’occasione per ringraziarli e complimentarci per l’importante lavoro che fanno a favore non solo dei consiglieri comunali ma soprattutto della popolazione sperando che almeno nei loro confronti certi municipali siano più presenti! Lorenzo Jelmini, Giordano Macchi e Marco Chiesa, Consiglieri Comunal
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