Cerca e trova immobili
Ospiti
Lorenzo Jelmini: LORD e LStip, è prevalsa la ragione
Redazione
16 anni fa

Il popolo ticinese ha detto di no al salario al merito nell’impiego pubblico. È stato manifestamente riconosciuto il carattere parziale del nuovo sistema di retribuzione voluto da Governo e Gran Consiglio e combattuto dal personale statale e dalle sue organizzazioni sindacali. L’OCST è particolarmente soddisfatta perché è prevalsa la ragione sull’arroganza di chi voleva imporre una legge non condivisa e non concordata, che avrebbe introdotto una modalità unilaterale e soggettiva di qualificazione dei collaboratori con un effetto assolutamente incontrollabile sullo stipendio dei dipendenti dello Stato. Il sindacato cristiano-sociale è molto soddisfatto del risultato di questa consultazione popolare anche perché, da tempo, aveva sottolineato come il non aver cercato un accordo con le organizzazioni del personale fosse stato un errore che ha comportato, da una parte l’indurimento del confronto e, dall’altra , l’incapacità da parte del Governo di soddisfare le legittime attese dei dipendenti imponendo soluzioni affrettate e confuse. In questa vicenda si è cercato lo scontro invece del dialogo e il Consiglio di Stato ha preferito imporre la sua soluzione invece di ascoltare i dipendenti pubblici. Il Consiglio di Stato dovrà ora avviare in tempi brevi la discussione su una riforma che sia effettivamente condivisa affinché le condizioni di lavoro nel pubblico impiego siano aggiornate alle necessità di un servizio pubblico moderno e attento alle esigenze dei cittadini. Il sindacato OCST si dichiara sin da ora disponibile ad avviare questo dialogo. Lorenzo Jelmini, Segretariato cantonale OCST

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata