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Lorenzo Jelmini - Conti in rosso a Lugano: ma dov'è la novità?
Redazione
13 anni fa

Ma tu guarda: adesso emerge, improvvisa, la preoccupazione per la situazione finanziaria del comune di Lugano, come se questo fosse una novità!

Proprio non convince lo stupore dei due municipali leghisti alla presentazione del Consuntivo 2012. Sembra quasi che, aperti gli armadi in Municipio, abbiano improvvisamente scoperto l'insospettabile. Ma dove sta la sorpresa? Dal mese di dicembre dello scorso anno si conoscono questi dati, anticipati dall'allora capo dicastero finanze Erasmo Pelli e richiamati più volte tra gennaio e aprile nel corso del dibattito sul preventivo 2013.

Il deficit di 35 milioni relativo al 2012 era ampiamente noto a tutti, e anche i candidati al Municipio ne erano a conoscenza. Di questa situazione non sono certo direttamente responsabili i due nuovi municipali Borradori e Foletti, ci mancherebbe altro.  Ma nel precedente municipio sedevano già due loro colleghi di gruppo che non risulta abbiano fatto qualcosa per contenere le voci di spesa o per trovare altre risorse finanziarie. Anzi! Si sono subito scagliati contro l'aumento del moltiplicatore, benché assai contenuto.

Le preoccupazioni esternate da Borradori e Foletti sembrerebbero ora voler coprire non solo le responsabilità dei municipali leghisti ma pure la posizione del gruppo della Lega in consiglio comunale che ha bocciato la proposta formulata della maggioranza del Municipio di portare al 73% il moltiplicatore.

Certo non sono gli unici visto che il lieve e sopportabile aumento del 3% di moltiplicatore, che in tre anni avrebbe migliorato di ben 36 milioni di franchi le entrate comunali (ossia la copertura del deficit 2012!), è stata pure bocciata dal gruppo PLR!

"La Città di Lugano ha le spalle larghe" e ancora "Un deficit di questa natura è sopportabile per Lugano" erano le considerazioni che andavano per la maggiore negli interventi dei colleghi liberali, in particolare candidati al Municipio e questo malgrado il deficit 2012 di 35 milioni era noto e andava a sommarsi con quello preventivato per il 2013 di altri 45 milioni. Tutto questo contro il parere dei loro municipali, Pelli e Masoni, e di Roberto Ritter, unico consigliere comunale PLR a sostenere l'aumento di moltiplicatore. Ma già, eravamo in campagna elettorale...

Il Gruppo del Partito Popolare Democratico e Generazione Giovani lo aveva detto a chiari lettere all'ultimo Consiglio comunale, con il rischio di perdere qualche consenso: la situazione è decisamente delicata, certamente occorre rivedere le spese e gli investimenti futuri ma occorre pure aumentare le entrate. E per questo il Gruppo PPD GG proponeva di ridurre al minimo la richiesta ai contribuenti, e il 3% era la soluzione ideale, per evitare di penalizzare le prestazioni alla popolazione in particolare la meno abbiente.

Oggi, a fronte di una situazione particolarmente difficile che prevede 80 milioni di deficit in due anni, si dice che occorre rivedere le uscite come pure le entrate, ossia la fiscalità. Ebbene il Gruppo PPD GG non è assolutamente disposto ad assumersi gli errori commessi dai colleghi liberali e leghisti e dichiara già s’in do’ora di opporsi ad aumenti di moltiplicatore come pure ad eventuali tagli nelle prestazioni a favore della popolazione di Lugano.

Lasciamo volentieri il compito al nuovo Sindaco, pur riconoscendo che non è il diretto responsabile della situazione, di spiegare alla popolazione la differenza tra responsabilità sociale e populismo pre-elettorale, che è la causa di questa pesante situazione finanziaria, e al capo del dicastero finanze Michele Foletti di indicare quali tagli int

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