
Il sindacato OCST è lieto di apprendere che la sottocommissione della Gestione, incaricata dell’analisi del Messaggio sul risanamento finanziario della Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato, ha voluto accogliere due richieste atte a garantire anche per il futuro valide prestazioni pensionistiche. La prima richiesta, presentata nel corso di un incontro tra la sottocommissione e i sindacati, chiedeva di mantenere la quota di coordinamento pari ai 2/3 della rendita AVS per gli assicurati assunti prima del 1.1.1995. Questo permette di attenuare la perdita sulle rendite per gli assicurati con meno di 50 anni. La seconda, presentata in sottocommissione dal collega Gianni Guidicelli, chiedeva invece d’introdurre nella nuova legge una norma relativa al capitale di decesso. Questa disposizione permetterà in caso di decesso di un assicurato di garantire agli eredi un capitale nella misura in cui non vengano elargite rendite di vedovanza o per orfani. Su queste due richieste si è pure pronunciato favorevolmente il Consiglio di Stato. La Sottocommissione all'unanimità ha deciso, dunque, di emendare il messaggio con l'introduzione del capitale di decesso e della quota di coordinamento così come chiesto dal sindacato. Spetterà al plenum della commissione della Gestione confermare questa linea e accogliere il rapporto che verrà presentato in Gran Consiglio ad inizi novembre per consentire l'entrata in vigore delle modifiche il prossimo primo gennaio. Un risultato decisamente significativo e frutto dell’intenso lavoro attuato dal nostro sindacato che, pur riconoscendo la necessità di risanare le finanze della Cassa Pensioni, ha insistito affinché gli assicurati potessero beneficiare di valide prestazioni pensionistiche anche in futuro. Lorenzo Jelmini, Segretariato cantonale OCST
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