
Cari concittadini di Locarno, il mio è un invito a recarvi alle urne questo fine settimana per sostenere il principio che il Rivellino deve appartenere alla collettività. Infatti soltanto con una destinazione pubblica lo si potrà inserire in un progetto a medio e lungo termine, senza peraltro precludere una benvoluta collaborazione con i privati. Lo insegnano le regole che vigono in tutto il mondo per le grandi opere, patrimoni dell’umanità che non possono essere attribuiti a privati. Anche Locarno ha – finalmente – deciso di investire nella cultura: è un passo molto positivo verso la valorizzazione di ciò che abbiamo, che non è molto, ma che merita comunque di essere conosciuto meglio, di essere rivitalizzato. La chiara volontà del Municipio e del Consiglio comunale di acquistare il Rivellino è un segnale forte e incoraggiante che indica che le nostre istituzioni sono ancora sensibili nei confronti di tematiche (la politica culturale), che possono sembrare di primo acchito meno prioritarie rispetto ad altre, ma che in realtà determinano e condizionano il nostro benessere molto di più di quanto crediamo. Sono sicura che l’esito di questa votazione influenzerà il futuro della politica culturale di Locarno, perché domani e dopo domani saremo chiamati ad esprimerci non solo sull’acquisizione o meno del Rivellino, ma anche sulla volontà o meno di investire nella cultura e nel nostro patrimonio culturale. Come avrete sicuramente capito non si tratta tanto di andare a votare un credito di un milione e trecentomila franchi, ma di determinarsi sul principio stesso dell’acquisizione del Rivellino da parte della Città. Il credito che il Municipio ha sottoposto al Consiglio comunale, che il Consiglio comunale ha approvato e che oggi voi siete chiamati a confermare è soltanto un necessario tetto massimo che il Municipio ha dovuto ottenere per dare avvio ad una procedura espropriativa (la cui durata potrà essere anche di parecchi anni), ma soprattutto per creare le premesse per intavolare delle trattative serie con gli attuali proprietari. L’interesse che le nostre istituzioni hanno manifestato per il Rivellino è incoraggiante ed è da sostenere. Troppi anni sono passati senza che vi fossero segnali concreti che indicassero la volontà politica di investire sul patrimonio culturale. Un sì al Rivellino ridarebbe slancio e vigore ad un politica culturale che da troppo tempo manca di dinamismo. Un no, invece, farebbe spegnere quel lumicino che sembrerebbe essersi finalmente acceso! Lorenza Pedrazzini, Consigliera comunale PPD
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