
Ultimamente municipali, sindaci e consiglieri comunali del Malcantone e del Vedeggio sono stati chiamati per riflettere ed agire sul progetto "Il ponte che unisce", che è un punto di partenza per ovviare al problema a cui sono confrontati le regioni territoriali che si collocano vicino alle frontiere. Penso alla mia regione il Malcantone, ma anche al Gambarogno, al Mendrisiotto, alla regione del Locarnese e al valico di Porlezza.
Calcoliamo che dai nostri valichi doganali cantonali varcano 65mila frontalieri ogni giorno.
Con i progetti di INTERREG 3, che comprendono importanti sviluppi a livello insubrico, le due nazioni hanno avuto per lunghi anni, le necessità e le opportunità di gettare le basi per degli sviluppi e scambi culturali importanti. Alcuni di questi riguardano il piano viario del basso Malcantone, rispettivamente il territorio Lombardo, progettando soluzioni atte a risolvere il problema del traffico del frontalierato con dei concetti ben chiari, che negli ultimi due anni, grazie ad una collaborazione attiva del Capo del Dipartimento del Territorio, dei Municipali di Ponte Tresa e della Giunta Comunale e Regione italiana, hanno avuto degli ottimi sviluppi.
Per un motivo che non si sa, però, abbiamo constatato che, malgrado l'impegno finanziario da parte della nostra nazione, rispettivamente del nostro cantone, di franchi 700mila già stanziati per la passerella tra Ponte Tresa Svizzera e la parte italiana, si è potuto appurare che il Presidente della Regione Lombardia, avendo promesso 1'400'000 euro per questi progetti atti a migliorare le situazioni viarie tra i due versanti, ha preferito investire per una somma di 500mila euro nel palazzo Marcacci a Luino.
Non possiamo capacitarci di questa incomprensibile notizia e troviamo che sia mancata una premessa contrattuale nei confronti del nostro Cantone.
Ha ragione il sindaco di Vernate, signor Cossi, il quale afferma che quando intercorrono questo tipo di accordi, in gergo moderno si suol dire "win-win", bisogna ottenere uno scambio equo.
Saremo compatti, in ogni modo, a proseguire in questa proiezione positiva e costruttiva a perseverare tra comune, regione e cantone per l'ottenimento, per ora non concesso dei 20mila franchi, per il sovvenzionamento dell'abbonamento Arcobaleno ai lavoratori frontalieri. Si tratta di un primo passo atto a togliere dalla strada circa 500 veicoli al giorno, sicuri di una ottima collaborazione con il Consiglio di Stato.
Ripeto, si è fatto molto, soprattutto nei periodi recenti, conglobando vari attori tra politici malcantonesi, del Vedeggio e il Cantone, rispettivamente il Dipartimento del territorio.
È un vero peccato fermarsi qui, un dovere verso la cittadinanza a perseverare.
Lorenza Lorenzetti, municipale alla seconda Legislatura e candidata al Gran Consiglio per la Lista Civica La Noce
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

