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Linda Cortesi - Una risposta celere per asili nido, mense e doposcuola
Redazione
12 anni fa

All’inizio di aprile dell’anno scorso con cartelline e schede alla mano ci accingevamo a raccogliere le firme per l’iniziativa Asili nido di qualità per le famiglie. Già allora si parlava di una imminente revisione della Legge Famiglie che avrebbe permesso un miglior finanziamento delle strutture.

A distanza di un anno però tutto ancora tace.

Il tema è sensibile per larga parte della popolazione, da quella femminile che vorrebbe conciliare lavoro e famiglia senza fare salti mortali, alle famiglie monoparentali, a chi non ha la possibilità di contare su nonni e parenti per la cura anche sporadica dei figli. Il testo dell’iniziativa aveva riscosso molto successo: in poche settimane il comitato promotore, sostenuto dal Sindacato VPOD, aveva raccolto oltre 9mila firme. Con noi si erano mosse, nonostante le pressioni da parte di alcuni datori di lavoro, le operatrici del settore, stanche di non veder riconosciuti i propri meriti, la propria formazione e i propri diritti anche a causa dell’assenza di un contratto collettivo di lavoro.

Dal giugno 2013, quando sono state depositate le firme, abbiamo cercato a più riprese di intavolare una trattativa per la firma di un contratto con l’associazione mantello delle strutture d’accoglienza per l’infanzia (ATAN), la quale però non intende neppure discutere senza prima avere la certezza di un aumento del finanziamento pubblico. Siamo quindi in attesa del messaggio governativo sulla revisione della Legge Famiglia, che però, ci viene da pensare, sia stato dimenticato su qualche scrivania.

La situazione del settore della cura dell’infanzia (pre e para scolastica) non è migliorata in questo anno e continua a preoccupare per diversi aspetti: dalla ripartizione dell’offerta sul territorio, ai costi che attualmente sono sostenuti per gran parte dalle famiglie (30% Cantone, 7% in media dai Comuni, il resto tramite la retta dei figli), fino alle condizioni lavorative precarie dei/delle dipendenti che nei migliori dei casi risultano sottopagate/i. Per questo motivo abbiamo inviato un sollecito alla Commissione speciale scolastica del Gran Consiglio affinché l’iniziativa venga discussa ed evasa al più presto in Parlamento.

Migliorare il settore dei nidi, delle mense e dei doposcuola avrebbe un impatto positivo non trascurabile, anche in vista dell’introduzione di HarmoS, e gli strumenti per farlo ci sono. Cosa si sta aspettando?

Linda Cortesi, comitato iniziativa Asili nido di qualità per le famiglie

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