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Linda Cortesi - Asili nido, il contratto non può più aspettare
Redazione
12 anni fa

Lo sorso 7 gennaio il Sindacato VPOD ha incontrato i rappresentanti di ATAN (Associazione Ticinese Asili Nido) e i rappresentanti dello Stato in seno alla Commissione Tripartita cantonale: l’obiettivo dell’incontro era avvicinare le parti sociali.

Su segnalazione del Sindacato VPOD, la Commissione Tripartita ha effettuato durante il 2014 un controllo dei salari degli asili nido operanti in Ticino. I risultati hanno evidenziato che più della metà del personale percepisce uno stipendio inferiore ai 4'000 franchi lordi mensili per 12 mesi.

Addirittura il 10% delle lavoratrici non arriva ai 3'000 franchi. L’approfondimento effettuato dall’Ispettorato del lavoro ha però preso in esame tutti gli asili nido, compresi quelli comunali che retribuiscono il personale con scale salariali nettamente migliori. Ciò sfalsa notevolmente i risultati della ricerca, infatti se si dovessero tenere in considerazione unicamente gli asili nido privati ci troveremmo inevitabilmente in una grave situazione di dumping salariale. La situazione preoccupa i commissari della Commissione Tripartita, che ha nei suoi compiti anche quello di vigilare sulle derive del dumping salariale. 

Sindacato e rappresentanti del Cantone hanno cercato di far comprendere ai rappresentanti dell’ATAN l’importanza di intavolare una trattativa per fissare almeno le questioni normative in un contratto collettivo di lavoro. Per il Sindacato VPOD è urgente inoltre che si regolino le situazione salariali più gravi, mentre per una revisione organica di tutti i salari si è la data disponibilità a costruire assieme un progetto a tappe, tenendo in considerazione l’evoluzione del sussidiamento pubblico. Nonostante un certo scetticismo, i rappresentanti ATAN si sono detti favorevoli a sottoporre la proposta al loro Comitato: siamo quindi in attesa di una proposta di data per un incontro.

Il partenariato sociale è lo strumento principe per mantenere la pace sociale e per costruire realtà lavorative solide ed equilibrate: nel caso degli asili nido però per raggiungere l’obiettivo serve anche un migliore sistema di finanziamento pubblico, come richiesto dall’iniziativa popolare VPOD “Asili nido di qualità per le famiglie”, consegnata nel 2013 e al vaglio della Commissione scolastica del Gran Consiglio.

Ribadiamo infine che in Ticino e in Svizzera non si possono tollerare salari inferiori a 4’000 franchi, soprattutto per del personale qualificato. Una prima tappa deve essere quella di arrivare a breve alla soglia dei 3'500 franchi mensili. La pazienza del personale si sta esaurendo. La pace del lavoro in questo settore potrà quindi essere garantita unicamente grazie a passi concreti in direzione di un contratto collettivo di lavoro che tuteli la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.

Linda Cortesi, sindacalista VPOD

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