
In Tribunale le autorità Sangallesi sarebbero di certo in grado di presentare l’intera documentazione che deve accompagnare ogni farmaco del loro progetto di vaccinazione obbligatoria con il dettagliato elenco di tutte le sostanze contenute e la precisa descrizione dei loro effetti collaterali. Almeno così si suppone!
Nello specifico parliamo dei test clinici pluriennali obbligatori che devono includere i gruppi placebo, indispensabili per stabilire se tali farmaci possano o meno essere definiti vaccini e venire inoculati a pazienti adeguatamente informati e consenzienti.
La definizione di vaccino è la seguente:
“È un preparato che contiene un agente patogeno (come un virus o un batterio) inattivato o attenuato, che serve da stimolo al corpo per produrre anticorpi e cellule immuni per combattere future infezioni. In pratica, è il modo per insegnare al corpo a riconoscere e difendersi da malattie pericolose senza doverle contrarre realmente.”
L’iniziativa di San Gallo, e non solo, di introdurre la vaccinazione obbligatoria la cui alternativa è una multa di 20.000 Fr o la galera è terrorizzante, poiché sappiamo che su richiesta delle autorità americane e danesi di ricevere le documentazioni dei test obbligatori, che includano i gruppi placebo, le case farmaceutiche non sono state in grado di fornirle, perché i “test completi” non li hanno mai fatti!
Questo è allucinante e rasenta il crimine, poiché senza tali test non si può più parlare di vaccini come sopra descritti, quindi inocularli diventa fuorilegge.
Nel 2023 J. Small, un’esecutiva Pfizer, ridendo ha ufficialmente svelato al parlamento europeo, rispondendo alla domanda del deputato olandese R. Roos, che il loro farmaco non è mai stato testato se proteggeva dall’ammalarsi e dal trasmettere la malattia, prima di rilasciarlo sul mercato mondiale.
Mancando i test completi di questi farmaci è allarmante vedere dei burocrati da tavolino decidere senza basi scientifiche l’obbligo di inocularci dei liquidi potenzialmente letali.
Ci sono molteplici studi medici, test e pubblicazioni scientifiche che lo confermano, e sono di dominio pubblico. Si veda il recente confronto fra 8.4 milioni di sudcoreani di Seul o anche la causa intentata da Children’s Health Defense contro l’ordine dei medici.
È tragico in queste circostanze dovere ricordare il Codex di Norimberga ai burocrati di San Gallo, che è stato introdotto affinché non accada mai più che le persone possano venire obbligate o costrette a subire trattamenti medici!
E la cosa altamente sospetta in tutta questa vicenda Covid è la totale assenza di dibatti pubblici riguardo alle scelte medico-scientifiche.
A noi cittadini dai quali le autorità esigono che firmiamo dei consensi informati, viene negata un’informazione trasparente a 360 gradi, inoltre su queste tematiche di vita o di morte da 5 anni non ci è concesso di porre domande scomode senza venire insultati o tacciati di complottismo.
È un abuso istituzionale preoccupante, che è causa di uno scetticismo dilagante.
Carlo Ammann, membro di comitato di HelvEthica Ticino

