
Quando parliamo di energia parliamo della nostra qualità di vita per gli anni a venire.
Il nostro Paese, caratterizzato dalla sua bellezza naturale e dal suo impegno per l'ambiente, ha scommesso sulle fonti di energia rinnovabile come parte della sua strategia energetica 2050. Questo modello va sostenuto e difeso. Ciononostante, alla luce degli accadimenti internazionali, è giunto il momento di riaprire il dibattito sul contributo del nucleare in questa equazione sapendo che esso garantisce stabilmente il 30% della nostra produzione di elettricità.
La dipendenza internazionale per l’approvvigionamento energetico espone il paese a rischi geopolitici e instabilità dei prezzi a scapito della nostra economia. Prestare il fianco ad un potenziale ammanco di elettricità visti certi chiari di luna legati alla “volatilità” dei cambiamenti climatici è un rischio che non ci possiamo permettere. L'attuale panorama energetico, dominato da una crescente domanda e dalle sfide ambientali, richiede una riflessione approfondita sulla sicurezza energetica e sulla diversificazione delle fonti.
Il nucleare, nonostante le controversie che lo circondano, merita un posto legittimo nella discussione sul futuro energetico della Confederazione. Le tecnologie nucleari moderne offrono una fonte di energia a bassissime emissioni di CO2 che può contribuire in modo significativo alla transizione verso un'economia a emissioni zero. La Svizzera, con la sua tradizione di ricerca scientifica e ingegneristica, con politecnici di reputazione mondiale, è ben posizionata per svolgere un ruolo di leadership nello sviluppo di tecnologie sicure e avanzate.
Riconsiderare il nucleare non significa in alcun modo abbandonare le energie rinnovabili, ma piuttosto integrarle in un mix energetico più ampio e bilanciato. Questo approccio permetterebbe alla Svizzera di ridurre la sua dipendenza dalle importazioni energetiche e di garantire una fornitura a costi stabili, contribuendo così alla sicurezza e all’autonomia nazionale.
È essenziale coinvolgere i cittadini, gli esperti del settore e i decisori politici in un dibattito aperto e informato sul futuro del nucleare. Le preoccupazioni legate alla sicurezza, alla gestione dei rifiuti nucleari e agli impatti ambientali devono essere affrontate in modo trasparente, libere da considerazioni prevalentemente ideologiche.
In conclusione, sono convinto che rilanciare il dibattito sul nucleare rappresenti un passo importante per garantire un futuro energetico sostenibile, salvaguardare la nostra autonomia e contribuire agli sforzi globali per combattere il cambiamento climatico. La Svizzera ha l'opportunità di coniugare la sua tradizione di innovazione con la responsabilità ambientale, creando così un modello fonte d’ispirazione oltre i confini nazionali.
Paolo Morel, Candidato Nr.7 al Consiglio Nazionale Lista 15 - PLR

