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Libera circolazione e reciprocità per le imprese ticinesi
Redazione
19 anni fa
Meinrado Robbiani

Con la libera circolazione delle persone, l’accesso di imprese estere (soprattutto frontaliere) al mercato ticinese è stato notevolmente agevolato. Non altrettanto è riscontrabile in senso inverso per le ditte ticinesi che intendano operare oltre frontiera. Ripetuti interventi in ambito federale Nell’ambito del Consiglio nazionale, il Segretario cantonale OCST Meinrado Robbiani si è fatto più volte portavoce dell’esigenza di garantire una effettiva reciprocità. L’ultimo intervento risale al marzo 2007. La Consigliera federale Doris Leuthard ha risposto in modo rassicurante ma i successivi contatti con il SECO hanno consentito di evidenziare che, perlomeno verso l’Italia, sussistono tuttora tangibili ostacoli. Manca ad esempio una chiara definizione, per ogni provincia, sia delle autorità di riferimento sia delle procedure di annuncio. Una inchiesta opportuna Per intervenire sui Paesi confinanti e sull’UE nell’intento di ovviare a questi scompensi, l’autorità federale sta ora raccogliendo informazioni sulle difficoltà e gli scogli contro i quali cozzano le ditte svizzere che intendono offrire i loro servizi oltre frontiera. Il SECO ha lanciato un’apposita inchiesta presso le diverse categorie professionali e gli Uffici cantonali del lavoro. Una sollecitazione alle ditte ticinesi L’OCST saluta con soddisfazione questa iniziativa del SECO, che riflette la volontà del Dipartimento federale dell’economia di farsi carico in modo più vigoroso del tema della reciprocità. E’ ora compito delle associazioni professionali e delle imprese di collaborare attivamente alla raccolta di informazioni. Le ripetute lamentele espresse soprattutto in Ticino devono potere essere raccolte e incanalate verso Berna. E’ pure opportuno che questo passo del SECO diventi occasione, nelle singole associazioni padronali, per innestare sul tema della reciprocità una strategia di azione transfrontaliera che apra nuove prospettive di sviluppo economico e occupazionale alle imprese locali. Meinrado Robbiani, segretario OCST

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