
Nelle vesti di consigliere comunale mi sono recato lo scorso martedì 21 giugno 2011 alla serata informativa, organizzata da “La Posta” insieme al Municipio di Mezzovico-Vira, per quanto riguarda lo spostamento d’ubicazione dell’attuale ufficio postale del nostro amato comune (adesso si trova nel palazzo municipale giallo, costruito nel 1996), portandolo al centro commerciale “QI” dove si trovano il Denner, una farmacia ed una ditta che importa e vende materiali d’uso edile. Per comprendere al meglio la situazione storica è meglio spiegare alcune cose. Fino agli anni ’90 l’ufficio postale si trovava in una piccola costruzione ai margini della “Piazza du Buteghin”, la piazza centrale del paese, e serviva con competenza e simpatia la popolazione di Mezzovico- Vira: ai tempi non si parlava de “La Posta”, ma di un piccolo ufficio di recapito delle vecchie PTT. All’inizio degli anni ’90 si è iniziato a pensare un rimodernamento della piazza, l’attuale palazzo municipale con annessa piazza in lastre di granito; in questo palazzo si sono creati gli spazi per l’Amministrazione comunale (prima ubicati in zona Morengo), spazi a sufficienza per la Protezione Civile, e gli spazi per l’ufficio postale poiché il vecchio era diventato troppo piccolo, a causa della forte crescita demografica del comune. È stato creato anche un sottopassaggio nel nuovo palazzo comunale, nel quale le PTT hanno deciso di mettere il casellario e dove si trova l’entrata per gli sportelli. Ha funzionato tutto bene, nonostante le polemiche iniziali sulla nuova costruzione ed i conseguenti costi per la realizzazione, e l’ufficio postale ha continuato la sua attività. Purtroppo, un giorno di qualche anno fa, le vecchie PTT hanno perso una lettera per strada, a causa di vari fattori non per forza legati alle PTT stesse, e sono poi diventate quella che adesso conosciamo come “La Posta”. È stata quindi riorganizzata l’azienda stessa, con un reparto logistico rinforzato che avrebbe dovuto sostituire i vecchi servizi (in realtà una catastrofe). A Mezzovico-Vira durante i cambiamenti si è osservata una continua crescita e centralizzazione degli smistamenti per l’alta valle Vedeggio, con un continuo passaggio di autocarri e altri veicoli. Si sono quindi venute a creare situazioni di pericolo, ancora tollerabile visto il servizio sociale che “La Posta” svolge: porta la posta ai destinatari, da sostegno alla clientela direttamente agli sportelli, e non da poco consegna in casa l’AVS agli anziani pensionati. Non felici però della situazione economica degli uffici postali, a detta dei responsabili in netto calo anche se gli utili dell’azienda sono in continuo aumento, il Responsabile della regione Sig. Morosoli ed il Responsabile per lo sviluppo della rete Sig. Fiscalini, hanno deciso che l’ufficio postale va spostato in una zona più visibile e accessibile anche a chi non si reca in paese. Allo scopo quindi di spiegare quale sarà il futuro dell’ufficio postale, i cambiamenti che ci saranno e le motivazioni che hanno spinto a tale decisione, è stata organizzata la serata informativa.
Come prima cosa, uno dei motivi dello spostamento sarebbe l’elevato costo dell’affitto che “La Posta” deve pagare al comune, apparentemente con tentativi di dialogo con il Municipio andati in fumo. In realtà, il Municipio di Mezzovico-Vira ha cercato di contrattare la diminuzione d’affitto, dopo aver ricevuto tra capo e collo la disdetta (per il 2011), proponendo di modificare il costo a patto che il contratto sia di almeno 5-10 anni (i costi per la costruzione e la messa in esercizio del 1996 sono stati ammortizzati). La Posta però ha sempre rifiutato la durata così “lunga” (e non a caso lo scrivo tra le virgolette) del contratto
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