Cerca e trova immobili
Ospiti
Lelia Guscio - Voto segreto sull'attinenza comunale
Redazione
13 anni fa

MOZIONE Nella precedente legislatura il Consiglio comunale di Bellinzona ha concesso l’attinenza comunale a 197 persone mentre nel primo anno di questa legislatura 37 persone l’hanno ottenuta. Nulla da eccepire verso chi, vivendo in città da anni ed essendosi integrato nel tessuto sociale, desidera coronare il sogno di diventare cittadino svizzero. Ci sono però anche coloro che chiedono la naturalizzazione per motivi puramente personali e non mostrano un’integrazione adeguata, anche per ciò che riguarda la conoscenza della nostra lingua. La commissione della legislazione convoca di norma i candidati per un colloquio informale durante il quale a volte si accerta una preparazione lacunosa. Allorquando i messaggi relativi alle naturalizzazioni vengono votati, questo avviene per alzata di mano, come previsto dal Regolamento comunale. Essendo le sedute del Consiglio comunale aperte al pubblico e, nel caso di naturalizzazioni, con candidati presenti in sala, i Consiglieri comunali non sono pertanto completamente liberi di esprimere il proprio voto in quanto – in particolar modo se negativo – può essere oggetto di strumentalizzazioni da parte dell’opinione pubblica. L’articolo 31 del Regolamento comunale della Città di Bellinzona “Modo di votazione” prevede: 1. Le votazioni, incluse quelle concernenti la concessione dell’attinenza comunale e le nomine di competenza del Consiglio comunale, avvengono, di regola, per alzata di mano; se richiesta sarà eseguita la controprova. 2. Si procederà per appello nominale o per voto segreto se così sarà deciso, prima della votazione, dalla maggioranza dei votanti. Considerato che la Legge Organica Comunale (art. 60) lascia alla discrezione del Regolamento comunale l’espressione del voto per l’attinenza comunale e che parecchi comuni del cantone ricorrono al voto segreto, proponiamo la seguente modifica dell’articolo 31: 1. Le votazioni, incluse quelle concernenti le nomine di competenza del Consiglio comunale, avvengono, di regola, per alzata di mano; se richiesta sarà eseguita la controprova. 2. Si procederà per appello nominale o per voto segreto se così sarà deciso, prima della votazione, dalla maggioranza dei votanti. 3. Le votazioni concernenti la concessione dell’attinenza comunale avvengono per voto segreto. Gli scrutatori dell’Ufficio Presidenziale sono designati scrutinatori. Dal punto di vista operativo, si suggerisce di preparare un’unica scheda con i nominativi dei candidati e il singolo Consigliere potrà esprimere il proprio voto apponendo una crocetta. In questo modo, lo scrutinio dovrebbe risultare abbastanza celere. Con tale modifica ci si prefigge in primo luogo di dare un giusto riconoscimento al non facile lavoro svolto dai commissari dietro le quinte, nell’appurare e verificare l’idoneità dei candidati. In secondo luogo, si desidera assicurare ai rappresentanti del Legislativo la libertà di esprimere il loro giudizio senza alcun condizionamento. Con ogni ossequio. Lelia Guscio (Lega/UDC/Ind.), Giovanni Martignoni (Lega /UDC/Ind.), Mauro Minotti (Lega/UDC/Ind.), Paolo Camillo Minotti (Lega/UDC/Ind.), Michele Genini (PPD), Remo Gianoli (Noce), Claudio Ostini (PLR) e Rocco Taminelli (PPD).

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata