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Lelia Guscio - Voto segreto per le naturalizzazioni
Redazione
12 anni fa

Signor presidente, sindaco, municipali, colleghe e colleghi,

la mozione no. 318 che in sostanza chiede il voto segreto sulle naturalizzazioni è nata da una volontà interpartitica (vi ricordo che, oltre da rappresentanti del mio gruppo, è stata firmata da consiglieri comunali di altri tre partiti) di garantire discrezione nel voto ed evitare la strumentalizzazione in materia di naturalizzazioni, come è avvenuto lo scorso mese di marzo nel consiglio comunale di un grosso centro del cantone. In altri comuni ticinesi, quali Airolo, Quinto e Claro, il regolamento comunale lo prevede e non comporta problematiche di alcuna sorta. Probabilmente i comuni sono di più, ma la sezione enti locali è stata in grado di fornirmi una cifra precisa.

Il consigliere comunale che si oppone deve avere il coraggio di esprimere il proprio voto anche se negativo e pertanto la segretezza garantirebbe la libera scelta del singolo. Sia il Municipio che parte della commissione della legislazione (i due terzi) ribadiscono che in casi eccezionali, quando vi potrebbe essere il rischio di condizionamenti, il voto con scrutinio segreto è già previsto. Orbene, io sono in consiglio comunale da 12 anni e non ho mai visto neppure una seduta durante la quale questo sia successo e, sinceramente, la possibilità che venga richiesto mi sembra molto ma molto remota.

La legislazione basa la sua relazione sul fatto che ci possa essere una certa incompatibilità del voto segreto relativa alle naturalizzazioni con la più recente giurisprudenza del Tribunale federale in quanto in caso di un respingimento bisognerebbe spiegarne le ragioni. Vero. Tuttavia i chiarimenti sulla motivazione che ha portato ad un voto negativo sono redatti, come avvenuto a Claro, dalla commissione della legislazione nei rispettivi rapporti.

Infine, vorrei assicurare chi teme che l’intera procedura possa portar via tempo prezioso che, come già espresso nella mozione, l’intera operazione sarebbe invero alquanto snella visto che si prevede un’unica scheda con i nominativi e l’operazione di spoglio verrebbe svolta dagli scrutatori.

A differenza di quanto sostengono i verdi che hanno attaccato la mozione quando l’inchiostro non era ancora asciutto e ancora prima che fosse assegnata ad una commissione, non è nostro intento scagliare la pietra e nascondere la mano; prova ne è il voto per alzata di mano di una recente naturalizzazione che ha raccolto ben 11 contrari e 4 astenuti, dunque un terzo dei presenti. E il gruppo Lega/UdC/Indipendenti non è così numeroso! E’ risaputo che c’è chi a volte vorrebbe votare contro ma poi in nome del politicamente corretto, si esprime altrimenti. Con questa mozione la libertà di espressione non viene pertanto toccata, ma ne esce ulteriormente rafforzata. Da tempo, le procedure di naturalizzazioni sono diventate una sorta di spettacolo con applausi; sarebbe invece più opportuno un minimo di decoro delle istituzioni anche perché votiamo delle persone e non una proposta.

Per ovviare a questa disfunzione e per rafforzare la posizione di ogni singolo consigliere comunale che potrebbe esprimersi in modo autonomo e in estrema sicurezza per la propria integrità vi invito a voler respingere la relazione della commissione della legislazione e ad accogliere la mozione no. 318.

Lelia Guscio

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