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Lelia Guscio - Acquisto dell’ex-ospedale di Ravecchia: un salto nel vuoto?
Lelia Guscio - Acquisto dell’ex-ospedale di Ravecchia: un salto nel vuoto?
Lelia Guscio - Acquisto dell’ex-ospedale di Ravecchia: un salto nel vuoto?
Redazione
6 anni fa

Durante la prossima e ultima seduta del 23 marzo 2020 della corrente legislatura, il Consiglio comunale si chinerà sul messaggio no. 271 concernente l’acquisto dell’ex-ospedale di Ravecchia che costerebbe alla Città più di 5 milioni di franchi (4'630'000 per gli stabili e 1'150'000 per gli interventi di manutenzione urgenti), trattandosi di strutture che datano del 1600 con in seguito aggiunte e varie ristrutturazioni.

Da un lato si riconosce la tutela dell’ex-ospedale San Giovanni come bene culturale storico come pure l’impellente bisogno di trovare degli spazi lavorativi per i 28 impiegati del Dicastero Opere Pubbliche che, a causa dell’esproprio degli attuali uffici in Via Bonzanigo per la nuova stazione in Piazza Indipendenza e la posa del terzo binario tra Bellinzona e Giubiasco.Dall’altro, tuttavia, l’impiego dei molteplici altri spazi rimane piuttosto nebuloso; il messaggio elenca delle non meglio precisate destinazioni ad uso di formazione, ricerca, turismo, cultura e scenari misti. Inoltre, ancora non era stato pubblicato il messaggio, che vari esponenti politici rivendicavano un uso di parte delle strutture per una fantomatica Casa della Cultura o per un centro giovanile. La relazione della maggioranza della Commissione della gestione si spinge ancora più in là, citando la GenerationenHaus di Berna che ospita una casa anziani, un asilo nido, un ristorante e un bar e le sedi di un paio di associazioni. I suddetti commissari ritengono però affrettato anche il solo paragone tra Berna e Bellinzona, pur approvando il messaggio.La minoranza invece, per mano del Consigliere comunale Giulio Deraita, propone una relazione di minoranza, firmata anche dalla sottoscritta, che chiede di respingere il messaggio e fissare con ArmaSuisse un diritto di compera o di prelazione della durata di 5 anni.Per essere più chiara, sottolineo che ArmaSuisse non ha trovato nessun’altro acquirente, neppure il Cantone, ad eccetto della Città di Bellinzona e suppongo che l’intera struttura non sia di grande interesse neppure per i privati. Inoltre, esistono altri edifici comunali nei vari quartieri che potrebbero ospitare, in via provvisoria, i 28 impiegati suddetti. Non da ultimo, non mi basta la rassicurazione che, nel caso il messaggio venga approvato, “il Municipio valuterebbe un suo utilizzo a medio-lungo termine nel corso della prossima legislatura (…).” Proposte concrete, fattibili e lungimiranti andavano fatte subito per non ritrovarsi con oltre 4'000 m2 utilizzati solo parzialmente, considerando che pure il sedime delle Officine FFS, che acquisiremo prossimamente, è di 4'000 m2 e dovrebbe contenere spazi aggregativi, culturali ed espositivi.Quasi 6 milioni di franchi non sono noccioline, e i dubbi sorti durante l’analisi del messaggio dovrebbero essere sufficienti per votare contro un credito affrettato a cinque minuti a mezzanotte dalla fine della legislatura. Non dimentichiamo che le priorità di questa legislatura sono ben altre, più urgenti.

Lelia GuscioCanditata al Consiglio comunaleLista no.5, no.14 Lega dei Ticinesi

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