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Leila Guscio - Un tram che si chiama aggregazione
Leila Guscio - Un tram che si chiama aggregazione
Leila Guscio - Un tram che si chiama aggregazione
Redazione
11 anni fa

Il parallelismo con la pièce teatrale scritta nel 1947 dal drammaturgo americano Tennessee Williams non è casuale ma la trama e la conclusione sono diametralmente opposte. Mentre Blanche DuBois in “Un tram che si chiama desiderio” usufruisce di questo mezzo di trasporto alla stazione di New Orleans per recarsi dalla sorella presso i campi elisi per fuggire dalla sua triste situazione personale, i cittadini dei 17 comuni del Bellinzonese, votando a favore del progetto aggregativo, saliranno su un tram che li porterà ben oltre una semplice congiunzione tecnica.

Sono stati fatti notare a più riprese dai fautori del sì i vantaggi e il peso politico di una città di 52'000 abitanti – la decima in Svizzera – per cui non li elencherò ulteriormente. Piuttosto, i sostenitori del no ritengono, consapevoli della loro autonomia e forza finanziaria, che i piccoli comuni verrebbero assorbiti dalla “grande” città, che l’aggregazione aumenterebbe il distacco del cittadino verso la politica o che i vari servizi offerti ora alla popolazione sarebbero influenzati negativamente e potrebbero diventare di conseguenza meno efficienti. Sconveniente è stata pure valutata la distanza di alcuni comuni dalla capitale ma, con il nuovo piano dei trasporti più funzionale da quasi un anno a questa parte, la mobilità pubblica ha fatto passi da gigante e si sta dimostrando nettamente più dinamica.

Gli argomenti degli oppositori si stanno pertanto rivelando alquanto fuorvianti. L’unico timore che sta alla base di questo, eufemisticamente parlando, scetticismo verso l’ambizioso, saldamente ancorato e dettagliatamente studiato progetto di Aggregazione del Bellinzonese, altro non è che la paura di perdere una carica istituzionale conservata magari a fatica da anni. Tuttavia, questa preoccupazione non può e non deve essere giustificata in quanto il cardine della nuova Bellinzona permetterà, tra i vari punti forti, un rinnovamento delle forze politiche e degli amministratori, al passo con i profondi cambiamenti che il nostro paese sta sperimentando. La fossilizzazione non giova a nessuno, tantomeno al cittadino.

Il tram che si chiama aggregazione passerà il 18 ottobre 2015 e il nostro senso civico ci consiglia di non perderlo in quanto quello seguente arriverà troppo tardi.

Lelia Guscio, Consigliera comunale della Lega dei Ticinesi, Bellinzona

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