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Leila Guscio - Cronaca di una giornata di normale colonna
Redazione
11 anni fa

Martedì 7 aprile 2015, piana di Ambrì, la colonna di veicoli fermi davanti al portale sud del tunnel del San Gottardo è ben visibile dal giardino di casa mia e raggiungerà i soliti 8 chilometri, situazione che va avanti dalla mattina del giorno di Pasqua se non consideriamo le gallerie della Biaschina chiuse per permettere di smaltire le colonne.

Si può essere a favore o no al risanamento del San Gottardo, pro o contro la RoLa (autostrada viaggiante con stazioni di trasbordo a Rynächt e a Biasca), ma a 35 anni dall’apertura della galleria autostradale due fatti sono innegabili.

Il primo è che il risanamento deve essere attuato in quanto gli impianti, da quello di aerazione a quello di deflusso delle acque, sono ormai obsoleti. Il risanamento non è un’idea campata in aria da parte dei politici ma è una necessità. Il secondo è che non si riuscirà mai a portare interamente su rotaia il traffico su gomma, sia per gli utenti privati che per gli autotrasportatori. Anche di fronte alla prospettiva di lunghe ore di attesa sia a nord che a sud i vacanzieri non rinunceranno mai alla loro auto o al loro camper. Stessa cosa dicasi per le ditte.

Inoltre, malgrado la mia intenzione iniziale di non esprimermi sul tema, il fatto che la sicurezza aumenterebbe di parecchio (a mo’ di paragone, dal 1980 al 2014 si sono registrati 38 morti nella galleria del San Gottardo e 1 morto nella Galleria del Seelisberg, a due tunnel monodirezionali) non può assolutamente più essere messo in discussione. Infine, in questa ennesima giornata di colonna, il traffico non si è riversato sulla cantonale da Varenzo ad Airolo in quanto l’entrata ad Airolo è chiusa (gli Urani fanno la stessa cosa con l’entrata di Goeschenen) ed il passo, ancora troppo innevato, verrà aperto solo in maggio. Cosa che purtroppo non succede durante i mesi estivi, con la cantonale invasa da qualsiasi tipo di veicolo con ripercussioni sull’incolumità e la sicurezza degli abitanti di Ambrì, Piotta ed Airolo.

Ultima parola al popolo nella speranza che tutti gli elementi vengano approfonditi come necessario e per far sì che queste giornate di normale colonna non abbiano più a ripetersi a medio termine.

Lelia Guscio, candidata al Gran Consiglio per la Lega dei Ticinesi

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