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Legge sull’approvvigionamento elettrico, ESI escluso
Redazione
17 anni fa
Giampaolo Mameli

ESI, l'associazione che riunisce tutte le aziende elettriche della Svizzera Italiana, in rappresentanza di tutta la filiera elettrica (produttori, commercianti e distributori), è stata esclusa dal gruppo di lavoro istituito dal Dipartimento Finanze ed Economia diretto da Laura Sadis per elaborare una nuova proposta di legge cantonale di applicazione alla legge federale sull’approvvigionamento elettrico. Dopo la recente levata di scudi contro la prima bozza di legge cantonale presentata in zona Cesarini lo scorso anno e la susseguente pubblicazione del Decreto Urgente ratificato il 27 gennaio 2009 dal Gran Consiglio, per la stesura della nuova bozza di legge si è pensato bene di costituire un nuovo gruppo di lavoro che accompagnasse questo delicato compito. In questo gremio non ha trovato posto, con grande stupore dei propri membri, ESI. Secondo la Consigliera di Stato Laura Sadis, la Direttrice del Dipartimento responsabile, il ramo elettrico sarebbe ben rappresentato da alcune aziende o associazioni scelte direttamente dal suo dipartimento, secondo criteri a nostro modo discutibili, senza nulla togliere alle parti coinvolte o alle singole persone ivi delegate. Non vengono però così rappresentati da questa importante fase di costruzione della bozza, diversi distributori e produttori di energia elettrica presenti nel Cantone. Visto e considerato che tutti i distributori e produttori ticinesi sono membri di ESI, quest'ultima riteneva più opportuna una sua presenza nel gruppo di lavoro, in quanto maggiormente rappresentativa. ESI nel corso del 2008 si era fatta parte attiva sollecitando, già nei primi mesi dell’anno, degli incontri con il Consiglio di Stato per chiarire problematiche importanti quali il futuro delle privative, facendo anche proposte in parte riprese nello stesso decreto urgente. Già allora l’unico scopo dell’associazione era quello di concertare una soluzione equilibrata in un ambito molto complesso, dove l’esperienza e la conoscenza del mercato e dei suoi attori (dal produttore al cliente, passando per i distributori) è fondamentale. Specialmente in un Cantone come il nostro dove il settore energetico ricopre un’importanza fondamentale sia per le importanti risorse a disposizione (forza idrica) sia per quanto questo “prodotto” sia basilare per lo sviluppo ed il mantenimento di un’economia locale sempre più in balia degli eventi globali. “L’unione fa la forza” funziona solo se vengono unite tutte le diverse competenze e non solo parte di esse. Quanto purtroppo successo alla fine del 2008, ossia la massiccia opposizione ad una proposta di legge avanzata senza una seria consultazione in fase di allestimento, avrebbe secondo ESI dovuto far riflettere maggiormente chi ha istituto questo gruppo di lavoro, in modo da essere sicuri di partire con il piede giusto. ESI, senza polemizzare, ritiene giusto informare l’opinione pubblica e prende atto di quanto sopra, augurandosi di non dover assistere ad un altro passo falso. Seguirà quindi dall'esterno l'andamento di questi lavori e, come associazione o individualmente tramite i propri membri, non mancherà di fare le proprie osservazioni al momento della consultazione. Giampaolo Mameli, presidente ESI

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