
Preliminarmente, si osserva che il Piano energetico cantonale (PEC) ha soprattutto lo scopo di permettere ai dirigenti dell'Azienda elettrica ticinese di continuare la politica di investimenti avventati praticata negli ultimi anni. Una politica che ha portato a polverizzare 200 milioni di Fr di proprietà dei cittadini. Si rileva inoltre che il PEC avvantaggia indebitamente l'azienda elettrica cantonale a danno delle municipalizzate che si occupano di distribuzione. Nel merito, il PEC parte da un presupposto quanto meno discutibile: ossia che nei prossimi anni il consumo energetico del Ticino sia destinato ad un costante aumento. Ma con la crisi economica, non sarà così. La Lega dei Ticinesi si oppone al continuo sperpero di risorse pubbliche in fonti energetiche fallimentari quali l'eolico ed il solare. Fonti che producono pochissima energia a costi stratosferici, ma permettono di fare affari d'oro a quei produttori che si portano a casa i ricchi sussidi. La Lega dei Ticinesi si oppone nella maniera più assoluta ad ogni e qualsiasi ipotesi di far pagare di più l'energia elettrica a cittadini ed imprese per promuovere l'eolico o il solare. La Lega dei Ticinesi è inoltre contraria agli investimenti nel carbone: l'elettricità prodotta dal carbone non è affatto concorrenziale dal punto di vista economico, oltre ad essere inutilmente inquinante. Al proposito si sollecita la tempestiva messa in votazione popolare dell'iniziativa "Per un'AET senza carbone" (assieme a quella per l'introduzione della Tredicesima AVS a livello cantonale e all¹iniziativa "Le pacche sulle spalle non bastano"). La Lega dei Ticinesi è per contro favorevole all'energia nucleare: le centrali presenti su territorio elvetico devono rimanere attive, del resto decisioni in questo senso sono state prese anche dagli Stati a noi confinanti. La Lega dei Ticinesi auspica che si investa nell¹energia idroelettrica. E auspica pure investimenti nei pellets e nel cippato: vettori energetici, questi, che permettono anche di valorizzare i nostri boschi, altrimenti abbandonati all¹incuria. Si chiede al proposito il licenziamento di un piano quadriennale da 150 milioni per la gestione dei boschi. Lega dei Ticinesi
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