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Lega dei Ticinesi: Occupazione in Ticino, le “risposte indecenti” di Doris Leuthard
Redazione
16 anni fa

La Lega dei Ticinesi prende atto con delusione, ma senza particolare stupore, della dichiarazione odierna della Consigliera federale Doris Leuthard (PPD), ministra dell’Economia e presidente della Confederazione. Secondo il Leuthard-pensiero (?), il fatto che nel corso del 2009 in Ticino siano aumentati contemporaneamente il numero dei frontalieri e quello dei disoccupati residenti, non significherebbe che i frontalieri lavorino al posto dei residenti. La Signora Leuthard con questa presa di posizione fornisce la reiterata dimostrazione della propria totale ignoranza della realtà ticinese. Ammette inoltre di non aver mai approfondito la questione (indizio rilevatore di quanto alla Signora ed ai suoi colleghi stia a cuore la situazione occupazionale creatasi in Ticino a seguito della libera circolazione delle persone, propagandata proprio da Leuthard in votazione popolare). L’indecente risposta della ministra dell’Economia è oltretutto stata fornita ad un consigliere nazionale dello stesso partito della Consigliera federale, Meinrado Robbiani, il quale è anche segretario sindacale per cui, quando solleva un problema legato alla situazione occupazionale, lo fa con cognizione di causa. La sostituzione dei lavoratori residenti con frontalieri in Ticino è purtroppo una realtà, logica e prevedibile conseguenza della libera circolazione delle persone; ed è una realtà specialmente in quei settori tradizionalmente fonte di impiego per i ticinesi; in particolare il Terziario, come chiunque può constatare sul territorio. E’ peraltro facile intuire come i nuovi frontalieri non siano andati a lavorare per l’industria, notoriamente in difficoltà a causa della crisi, ma per il terziario. Vale inoltre la pena citare una recente dichiarazione pubblica del capo della Sezione del Lavoro del DFE, Sergio Montorfani: «A partire dal 2004 abbiamo constatato che l'evoluzione del numero dei frontalieri è indipendente dalla congiuntura economica e quindi dall'evoluzione della disoccupazione. Se in passato, fino agli anni '90 c'era un rapporto speculare, per cui quando aumentava la disoccupazione il numero di frontalieri diminuiva (esisteva il filtro dei permessi di lavoro che venivano rilasciati dallo Stato, Stato che teneva conto anche della situazione del mercato del lavoro e dall'aumento della disoccupazione) ora questo filtro non esiste più». Davanti alle dichiarazioni della Signora Leuthard, la Lega dei Ticinesi non può che vedere confermati i propri allarmi sul disinteresse imperante, a livello di Consiglio federale, nei confronti della situazione occupazionale in Ticino. La Lega dei Ticinesi invita le svariate migliaia di ticinesi, giovani e meno giovani, che non trovano un impiego a seguito del continuo aumento di personale frontaliero, a chiedere un posto di lavoro direttamente alla Signora Leuthard. Lega dei Ticinesi

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