
Lo scandalo del sorpasso di spesa si arricchisce di una nuova desolante puntata. Come dire che al peggio non c’è mai fine e neppure alle spese! Ai 5 milioni di franchi di sorpasso si sono aggiunti 150’000 franchi degli audit e quasi un anno di stipendio del municipale autosospesosi, rispettivamente del direttore del Dicastero sospeso dal Municipio. Una spesa supplementare vicina al mezzo milione di franchi, ai quali andranno addizionati – novità delle ultime ore – sei mesi di onorario dell’ingegnere esterno incaricato di traghettare il Dicastero fino all’arrivo del nuovo direttore. Si parla soltanto di esponenti PLR e difficilmente la prossima nomina sfuggirà a questa logica: primo requisito professionale la tessera di partito.
Il Municipio ha optato per una soluzione esterna, confermando indirettamente quanto già si sapeva: una pluriennale gestione deficitaria del Dicastero. Con un centinaio di collaboratori tra cui numerosi dirigenti, non si è infatti riusciti a trovare un solo profilo idoneo in grado di garantire per un corto periodo (compresa l’estate...) lo svolgimento dell’attività ordinaria. Non verrà certamente rivoluzionato l’ufficio prima dell’entrata in funzione del nuovo capodicastero e del nuovo direttore. Ci mancherebbe altro! Nuovi costi all’orizzonte per l’incapacità, una volta di più, dei rappresentanti PLR di creare nel tempo un ufficio che sappia funzionare anche in assenza di qualche collaboratore. Difficile credere a un simile scenario, pensando ai curriculum presenti in organico e correttamente retribuiti. La politica dell’assunzione degli amici degli amici presenta il conto anche questa volta.
Inoltre, non occorre possedere la sfera di cristallo per prevedere delle resistenze alla scelta del Municipio e qualche malattia di troppo da quando il consulente avrà preso posto in ufficio. Stiamo a vedere se saremo sconfessati. Fa sorridere, per contro, pensare che il PLR ruota sempre le medesime persone: l’ingegnere anni fa era, tra i suoi impegni professionali, il tecnico comunale del comune di Giubiasco prima di lasciare la scena al direttore oggi allontanato dalla sua funzione. Ora – guarda i casi della vita – secondo la locuzione latina “mors tua vita mea” eccolo di nuovo in sella, seppur a termine.
Non è però solo il presente a darci preoccupazioni: se il futuro ci riserverà, come uno tra gli scenari più plausibili vorrebbe, un giovincello di buone speranze - ma totalmente privo di esperienza lavorativa - alla guida del Dicastero, ci aspettano tempi decisamente bui, altro che senso di responsabilità del fu partitone.
Sezione Lega dei Ticinesi, Bellinzona
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